giovedì 19 febbraio 2009

Non si uccidono così anche i cavalli ?

L'ultima settimana di preparazione sostenuta è stata forse la più dura fin'ora, anche se non quella che mi ha lasciato con più dolori fisici. Per spiegare cosa intendo vi faccio sapere che dopo i primissimi inizi blandi, quando ho intrapreso un programma con una vera tabella praticamente per 6 mesi ho SEMPRE avuto dolori muscolari ogni santa mattina che mi alzavo. Non che la cosa non mi piaccia e non che non vi fossi abituato dai precedenti sports, anzi era una cosa che ho sentito sulla mia pelle per così tanto tempo che mi mancava questa sensazione di disagio fisico.
Le cose sono cambiate poco prima di correre la Maratona di Milano. Con lo scarico precedente alla maratona probabilmente il lavoro fatto è lentamente arrivato a maturazione (quel poco che il mio scarso livello podistico permette) e il mio corpo si è abituato e adattato agli stress della corsa.
Questo non vuol dire che adesso non abbia i muscoli durissimi alle volte dopo le ripetute, ma piuttosto che adesso è di nuovo quel ciclo di allenamento, e successivo irrigidimento delle gambe e dolori muscolari, che poi spariscono con 24 ore di riposo .. per poi tornare quando carico .. e così via.
Tornando al titolo del post, questa è stata una settimana davvero dura per me. 13x800, poi un medio da 13 km molto collinari con Sandro Mocavero in cui siamo partiti lentissimi per poi finire con 2 km sotto i 5/km in salita, poi il fine settimana 28 km mooooolto lenti perchè Pietro mi ha detto che non devo farmi prendere dalla frenesia e devo soprattutto imparare a "stare nelle scarpe e far resistenza". Così ho aprofittato per fare un percorso che è da tanto che volevo correre, posti che amavo già una decina di anni fa o più ma in cui non avevo mai corso. E poi il primo specifico di questa settimana è stato un 15x1000 con rec di 200 metri.
Solo dirlo mi fa sorridere, 15x1000 ... poco tempo fa sarebbe stato davvero impensabile per me una seduta del genere, anche se devo dire che anche adesso è una cosa che non affronto a cuor leggero.
Per correrle e contarle ho deciso di usare il metodo delle dita, corro la prima e penso "pollice" e me lo ripeto e sento che questa è la ripetuta "pollice" e così via. Alla numero 5 una mano è fatta ... ecc ecc. Pensare alle dita per uno sbadato come me finora è l'unico modo per correr le ripetute senza incartarmi sul numero. Dopo le prime 5 ho iniziato a pensare; ok, Adesso puoi cominciare a correre, ti sei tolto di dosso "quelle di riscaldamento" adesso vengono le vere 10 ripetute, era uno scherzo. Poi finita la seconda mano ne restavano "solo" 5 e ad ogni ripetuta mi convincevo che era la fase discendente e potevo farle tutte !! L'ultima ripetuta ovviamente la si fa con il sorriso del dolore e non conta .. quando la si inizia oramai e' gia' portata a casa.

Speriamo che la salute regga
intanto fa FREDDO

PS ... c'era vento durante le ripetute, dannazione

3 commenti:

Gianluca Rigon ha detto...

Il pollice dice ho fame,
l'indice dice ho sete,
il medio: come faremo?
l'anulare: ruberemo!
Il mignolo: no no no rubare non si può!!!

Bella la storia di contare le ripetute con le dita......ma io mi incarterei lo stesso ! Per fortuna che il Garmin mi aiuta !
Ciao e buone corse !

Nagana ha detto...

Ciao .. io mi incartavo sempre ... adesso ripeto pollice pollice . dentro di me o mi tengo il dito con le altre dita ...

ogni tanto ricorro al garmin per verifica .. ma odio dover premere ... mode .. history .. running .. by day ... view laps ... ecc ecc .. specialmente se devo corricchiare tra una ripetuta e l'altra e .. sono appannato !!!

:-)
Grazie del commento !!!!!

Alvin ha detto...

Mi associo a Gianluca, grande idea, quella delle dita, io senza garmin mi incarterei alla terza!