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venerdì 1 giugno 2012

Chi Non Muore Si Rivede

Allo Specchio Al Mattino

Eccomi qui, non sono sparito, non ho smesso di seguire i blog, non ho smesso di amare la corsa e men che mai ho smesso di correre ma ... Ma il 17 Aprile scorso è stato un terremoto che è stato lungo da assimilare e digerire, molto più lungo di quanto abbia dato a vedere agli amici e molto più sordamente presente di quanto io avessi all’inizio pensato. Si ... è ovvio .. un IMA (Infarto Miocardico Acuto) non è cosa da poco e tutti lo dicono, tutti te lo dicono e tutti lo pensano, e tu ... e tu che hai sempre corso, non hai mai fumato e ti sentivi bene fino al giorno prima ecc ecc. e ti senti “relativamente bene” già dal giorno dopo (cosa che più ci penso e più mi pare incredibile), tu ti metti col cervello positivo da subito. La vita ti ha insegnato questo, a metterti col cervello positivo da subito, a razionalizzare, a pensare a quali devono essere i tuoi prossimi step, a cercare di far del tuo recupero la tua maratona più bella, quella che porterai a casa con un successo. E le cose le fai, e vanno bene, e tutto ti sembra troppo lento, ti dicono che puoi correre, che correre fa bene, ed allora tu.. “Bene, allora posso correre?” Si, ma con moderazione. Che CA vuol dire con moderazione ? Da quando ? E mi togliete sta statina per il colesterolo (a dosi da cavallo) visto che non ho mai avuto problemi di colesterolo ? E sta pillola per la pressione, visto che non ho mai avuto problemi di pressione e visto che con quella ho la pressione di un orso polare in letargo ? E il betabloccante, visto che con quello, a riposo faccio un 40 basso, come battiti a riposo ? ... ok ok ... insomma ... non vi tedio con le cretinate mediche. Mi si disse di aspettare, e che prima di un anno non avrei potuto ambire neanche di striscio ad avere l’abilitazione agonistica, ed io ... son stato buono, Orribilmente buono. Al 17 Aprile 2012 (un anno dall’infarto), ed un pochino prima con pochi, deprimenti, passi, ho iniziato a ricorrere con regolarità. Ti ritrovi a non piacerti, ad avere guadagnato quei 3-4 Kg che ti danno proprio noia, e ti ritrovi a far fatica ad avere belle motivazioni. E .. piano piano. Ho iniziato a correrne 5, 4, 7, ecc ecc - Piano piano le cose sono andate migliorando; ho sempre corso attorno al 5:20 km basso. Poi un po’ alla volta il piacere si è ovviamente ri-impossessato del mio correre e i km son diventati 8, 10, 8 .. ecc ecc. Mercoledi’ ho fatto un 12km ondulato a 4:59/km di media con ultimi km un po’ progressivi, Domenica scorsa finalmente ho fatto un medio più decente, correndone 15 a 5:13 (anche se in realtà sarei stato più veloce ma ho incontrato mia cugina che faceva una passeggiata in bici e quindi abbiamo bicichiacchierato per un paio di km). Ecco ... eccomi, con tanta voglia di correre, voglia di fare anche qualche ripetuta (chi avrebbe mai detto che uno desidera far ripetute vero?) e con la speranza di far la visita agonistica presto. Se un regalo volessi per il mio compleanno che si sta avvicinando ... ecco, questo sarebbe gradito, eccoh, uffi, tiè. Buone Corse a tutti

venerdì 27 maggio 2011

Il giorno che tutto cambiò

Non per farmi compatire – o per avere pacche sulle spalle, o ... – piuttosto perché “è successo”, perché lo sto “digerendo”, perché è una nuova maratona, perché ho ed ho avuto tanti amici qui ed io sarei curioso di loro, se fossero spariti.
Per fare il verso ad un poeta …
“sentite il caso avvenutomi di fresco,
a me che girellando una mattina ...”

Quella mattina stranamente non me la sentivo tanto di andare a giocare (incontro di Serie C a squadre di tennis), o meglio, avevo tanta voglia di farlo ma sapevo anche che non ero preparato come volevo. E la cosa è già di per se strana visto che normalmente sono il primo ad essere entusiasta e voglioso di battaglia sportiva.
L’incontro sarebbe stato difficile e allo stesso tempo anche abbastanza importante per poter qualificarsi per la fase finale. Ci arrivo abbastanza puntuale, tutto è ok e c'è la normale leggera tensione pre-match.
Fatti gli abbinamenti ne esce che io sono uno dei primi due singolari che andranno in campo. Gioco con uno che è di un paio (forse 3) categorie più della mia, la cosa tuttosommato è un vantaggio, io sono classificato peggio di quanto sia il mio valore, ed inoltre in questo modo non rischio di fare “un negativo”.
Le cose non si mettono bene all’inizio, vado sotto di un break e mi ritrovo 0-2. Poco male, mi dico, ma è comunque chiaro che non sarà uno scherzo, sono un po’ in ritardo e basta dare poco spazio e mi ritrovo in recupero e a dover remare per tutto lo scambio; bisogna mettere più pressione.
Strappo il servizio e poi tengo il mio, devo cercare ti tenere io il pallino del gioco, così faccio – vado sul 3-2 per me .. 3 pari .. poi 5 3 per me – sul 5-4 servo per il set ma gioca bene … si va avanti lottando e mi ritrovo al tie break.
Il tie break è un altalena, alla fine perdo un minibreak perché mi scivola fuori dalla tasca una pallina mentre la palla è in gioco. Assurdo. Finisco per perdere il set 7-6.
Sotto il pallone la temperatura è alta. Non so se avete mai giocato sotto un pallone pressostatico mentre fuori splende il sole; è … caldo ! Un ora di gioco è andata. Il secondo set sono avanti e arrivo ad avere un setball … finisco per perderlo 7-6. Risultato finale, 7-6 7-6 per lui con due ore e passa di gioco. Sono allenato, ma comunque faceva un caldo dannato. I compagni mi dicono che lui ha giocato molto sopra alle sue righe, comunque bravo; onore a lui – oggi era giusto così dico io, mentre incazzato nero dentro di me, cerco di mettere la testa dentro al doppio che di lì a poco avrei dovuto giocare.
Vado a vedere l’altro compagno di gioco … ma sotto il pallone fa caldo; non mi sento bene, dico ai miei compagni che vado a prendere aria e qualche zucchero da mettere sotto i denti. Ho bisogno di qualche caloria, penso, se devo giocare altre due ore alle 13, sotto i palloni.
Ci sono delle pastine, acqua, e qualcos’altro a disposizione dei giocatori, mangio una pastina, prendo una bottiglia d’acqua naturale non ghiacciata, e mi offrono un caffè. Sono un poco taciturno, forse un po’ incazzato dentro. Di certo la motivazione per i doppi ci sarà,mi dico. Ma sono debole e dopo poco mi vien da vomitare.
Mi dico .. “scemo” fai sport da 20 anni e ancora ti ingozzi quando mangi ! mi vien da vomitare – e poi un po’ di sudore –
Azz mi dico … una congestione ! Io ! Adesso ! e devo giocare i doppi !
La voglia è quella di mettersi un dito in bocca e vomitare, mi gira un po’ la testa.
Ok ok .. ti sei preso una bella bollita là dentro. Decido di farmi una doccia superrapida per rinfrescarmi e magari mi passa, poi prendo un po’ d’aria.
Come voglio farlo in spogliatoio non sto niente bene, non c’è nessuno. Finisco la doccia e poi esco a prender aria fresca. Niente da fare, non sto bene, e poi sento anche che mi rifà male il gomito e il braccio. Mer.. dico a me stesso (sono mancino) hai di nuovo male per quella racchetta … e devi giocare i doppi. Mi siedo all’aria per concentrarmi e vedere se mi passa. Niente, è uguale, o peggio. E adesso mi fa male sotto la gola.
Deve essere sta stupida congestione, mi dico. Sudori, voglia di vomitare e giramenti di testa, e quei 40 gradi in pallone .. azz .. eppure sono 1000 anni che lo faccio, proprio oggi mi deve capitare sta cosa, proprio oggi che devo giocare i doppi.
Arriva anche Leila e i bimbi. Mi vedono .. non ok .. spiego come sto. Mi dicono di andare dentro a sedermi, lo faccio e sono estremamente debole …
Quando sono dentro mi dicono che non sono per niente bello da vedere.
“Zac .. hai corso maratone, mezze, hai giocato 3 su 5 … ma credimi, oggi sei male, vuoi che chiamiamo qualcuno?” … macchè chiamare qualcuno … dai ragazzi, prendo aria e poi dobbiamo giocare i doppi. (alla fine dei singolari siamo 2-2).
Si decide di chiamare il 118. Non ho voglia di dire come sto ma vogliono parlare con me. Mi dicono che devo decidere se farmi portare in ospedale per un controllo o vengono loro. In tutta la mia vita non son mai stato ricoverato in ospedale e mai ho chiamato un ambulanza, mi sembra esagerato; gli dico che ci penso e poi vedono. Loro (registrano la telefonata) e vogliono una risposta ora “No, mi dica adesso se viene in Ospedale Adesso o se mandiamo noi qualcuno”. Alla fine mi scoccia rompere le scatole e la festa e la gara ai compagni … e poi insistono …. quindi accetto che venga qualcuno. Dopo 5-10 min arriva un ambulanza … da lì si comincia piano .. domande, pressione, ecc ecc .. e poi ECG in ambulanza. Mandano l’ecg in teletrasmissione a qualcuno in unità coronarica. Non sono molto ok ma non svengo. E’ chiaro … è infarto.

Si capisce che non è proprio cosa da poco, fanno preparare la sala, mi si dice che ogni minuto guadagnato è un recupero migliore, che non devo preoccuparmi, ma tutto avviene molto molto più rapidamente. Io .. sono solo un osservatore, guardo quello che fanno, lo trovo interessante, cerco di capire e non romper le scatole, il dolore alla cassa toracica non è forte. Quando corri una 42 alla fine ti fa tutto .. decisamente MOLTO più male di quanto stia provando … mi chiedono quando soffro … da 0 a 10. Sparo lì un 4 poco convinto. E’ un forte “disagio” più che un dolore.

Arrivo depilato, in parte, con aghi e buchi sulle braccia, maschere d’ossigeno oramai fissa in bocca da un bel po’. Lì un ecocardio dice che ho la coronaria occlusa in entrata – una bella occlusione, le facce si fanno serie.
In sala emodinamica fa un freddo bestia, sono nudo come un verme e inizio a tremare; TANTO. Mi scuso con loro per non riuscire a fermare il tremore, mi dicono di non preoccuparmi mi coprono un minimo e poi … mi mettono un vena una salina RISCALDATA. Dio benedica la salina riscaldata, penso, è come avere il riscaldamento sotto il pavimento a casa … fluuuu ti senti scaldare e il tremore sparisce, Mi entrano nell’arteria dopo avermi chiesto il peso .. avermi anestetizzato ecc ecc … ad un certo punto non me ne ero manco accorto ma ho la sonda dentro .. e sento sto vermiciattolo che sale lungo il braccio … dentro ! lo sento nel petto (probabilmente per la curva all’altezza della spalla e poi per l’arteria .. arriva a destinazione e si comincia a lavorare, il chirurgo è bravo, competente, serio, positivo.
E’ tutto un chiamare … 2000 di eparina, … una nuova salina …. Parametri ok ? ,, ecc ecc .. poi mi dicono che ora forse sentirò dolore perche’ devono gonfiarmi la coronaria …
Sento una fitta, ma per poco … e poi .. e poi sto pian piano meglio. Subito. Hanno allargato la coronaria e tolto l’ostruzione principale. Risultato, avevo il 100% della principale occlusa … una BRUTTA cosa. Mentre si opera, e prima di toglierla, mi dicono che tornerò a vita normale (dentro di me è tutto assurdo .. TORNERO’ ??? “vita normale” ??? hey, ma di che diavolo parlate) … da sotto la maschera d’ossigeno chiedo cose .. chiedo “quanto normale” .. mi si dice .. normale .. e poi mi si danno dei tempi. Chiedo se ce la faccio a ricorrere una maratona .. e in quanto. Lì il chirurgo mi guarda … e dopo una lunga pausa … risponde … ‘non è del tutto escluso’ …
Il dopo è il dopo … sono successe un sacco di cose un sacco di domande, ho imparato molte molte cose.
La coscienza di quello che è successo non ti viene subito, ci vuole del tempo. E poi ti colpisce.

Oggi sono ancora qui.
Ho risposto molto bene a tutto, sinora.
A poche ore dall’intervento, mi fanno un ecocardio e il mio cuore risulta essere “quasi” un cuore normale e quasi senza un segno di quello che è successo.
Mi dicono che per quello che ho avuto è un risultato molto molto molto più che buono, e che devo ringraziare lo sport di questo.

Oggi è passato un poco più di un mese. Sto facendo riabilitazione, solo cyclette per adesso e con carichi bassi .. che pian piano andiamo ad aumentare.
Il giorno dopo a quello che mi è successo è morto Pietro Ferrero, 38 anni. Morto per infarto mentre andava a fare una sgambata in bici.

Con la mia mente continuo a correre, lo farò di nuovo, oggi il mio record da inseguire è quello di avere di nuovo un pettorale. Questa volta non sarà per scendere sotto questo o quel muro. So di poterlo fare, lo voglio fare.

Grazie a tutti coloro che in un modo o nell’altro, prima o dopo hanno letto le disavventure di “runner per caso”

Correte – Vivete – Ridete – Amate.

PS .. per chi se lo chiedesse .. non sono un iperteso, colesterolo ok, no tachicardie, soffi .. ecc ecc. Mai fumato. No soprappeso. Chissà forse dal cielo mi è arrivato un cartellino di avvertimento, in quel caso guardando in alto gli dico … RICEVUTO ! (e .. vorrei pure fare il gesto dell’ombrello a quella dama vestita di nero e con la falce ! :-) )

lunedì 10 agosto 2009

16 Settimane a Firenze !


Settimana passata è andata podisticamente bene

Gara al sabato - e quindi no vero lunghetto domenica

Lunedì riposo
Martedi' 4 km + 5 allunghi da 100 mt + 12x400 a 1'27" con recupero di 1'27"
Mercolediì corsa facile 9 km
Giovedì riposo
Venerdi' 9 km medio a 4:37 di media
Sabato riposo
Domenica 20 km molto collinari + partita a calcetto nel pomeriggio (massacrante).

E oggi .. email dal gruppone podisti triestini che volgiono far Firenze ... e .. mi si dice che MANCANO 16 settimane. E si comincia a strutturare sul serio gli allenamenti ! Wow, non me lo aspettavo gia' adesso. D'altronde mi trovo in un periodo abbastanza felice,, fisicamente senza infortuni e con una discreta voglia di correre :-)

Domenica è stato un bel 20. Son partito da casa e son subito salito, dopo 8 km di salita costante sono arrivato all'Obelisco, ho calcolato bene i tempi e qui ho trovato il gruppo che partiva da lì. Abbiamo il sentiero della Napoleonica assieme (e chi non conosce Trieste sappia che è bellissimo, si snoda sul costone con vista sul golfo ed e' al riparo dal sole si respirano "pini"). Siamo sbucati nel paesino di Prosecco e qui loro hanno continuato per i boschi per andare a Sagrado dove avrebbero fatto la LORO dose di salita, mentre io da lì ho preso la Strada in disccesa che mi ha portato giù fino alla costa. A quel punto avevo 19 km. Ne ho aggiunto uno per far cifra tonda e poi .... dopo un breve riposo TUFFO in mare.
Problema ... poi quando sono arrivati moglie e figli ero così allegro che non ho per nulla reintegrato, e a peggiorare le cose alle 16 non ho saputo dir di no' ad una partitella 4 contro 4 a calcetto in campo piccolo. Risultato: alle 18 ero decisamente senza forze. Una bella mangiata, una bella dormita e ... adesso son pronto per la mia ultima settimana di lavoro di agosto !
E poi ferie.

Questa settimana nelle tre sedute "dure" in teoria mi ripropongo di fare ripetute sui 600 mt, un medio da 12 e domenica un 20 km ma non altrettanto "nervoso" ..

vedremo

martedì 10 febbraio 2009

Montagna e ritorno

Settimana in montagna molto bella.
Non molto tempo per allenarmi purtroppo. Sono uscito solo due volte e sempre con condizioni climatiche non proprio ottimali, in particolare ho ... scoperto sul campo .. che correre sulla pista di fondo e' una roba decisamente suggestiva e meravigliosa ma .. non proprio il massimo se si vuole tenere un tempo comparabile a quello che si tiene su asfalto (e magari pure piatto).

Comunque diciamo che in montagna ho fatto un poco meno del minimo della terapia di mantenimento.

Siamo tornati sabato sera e sono andato a correre domenica.

Avevo in programma 25 km a 5:45 ma ho corso decisamente troppo forte, infatti ho tenuto una media di 5:29 scarsi e a dire il vero ho faticato parecchio ed il giorno dopo le gambe dolevano.

Oggi pioggia e niente allenamenti.
domani dentista e spero in serata di fare le ripetute.

Dovrei avere 13x800 con recupero di 200 metri. Insomma una faticaccia.