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venerdì 1 giugno 2012
Chi Non Muore Si Rivede
Allo Specchio Al Mattino
Eccomi qui, non sono sparito, non ho smesso di seguire i blog, non ho smesso di amare la corsa e men che mai ho smesso di correre ma ...
Ma il 17 Aprile scorso è stato un terremoto che è stato lungo da assimilare e digerire, molto più lungo di quanto abbia dato a vedere agli amici e molto più sordamente presente di quanto io avessi all’inizio pensato.
Si ... è ovvio .. un IMA (Infarto Miocardico Acuto) non è cosa da poco e tutti lo dicono, tutti te lo dicono e tutti lo pensano, e tu ... e tu che hai sempre corso, non hai mai fumato e ti sentivi bene fino al giorno prima ecc ecc. e ti senti “relativamente bene” già dal giorno dopo (cosa che più ci penso e più mi pare incredibile), tu ti metti col cervello positivo da subito. La vita ti ha insegnato questo, a metterti col cervello positivo da subito, a razionalizzare, a pensare a quali devono essere i tuoi prossimi step, a cercare di far del tuo recupero la tua maratona più bella, quella che porterai a casa con un successo.
E le cose le fai, e vanno bene, e tutto ti sembra troppo lento, ti dicono che puoi correre, che correre fa bene, ed allora tu.. “Bene, allora posso correre?”
Si, ma con moderazione. Che CA vuol dire con moderazione ? Da quando ? E mi togliete sta statina per il colesterolo (a dosi da cavallo) visto che non ho mai avuto problemi di colesterolo ? E sta pillola per la pressione, visto che non ho mai avuto problemi di pressione e visto che con quella ho la pressione di un orso polare in letargo ? E il betabloccante, visto che con quello, a riposo faccio un 40 basso, come battiti a riposo ? ... ok ok ... insomma ... non vi tedio con le cretinate mediche.
Mi si disse di aspettare, e che prima di un anno non avrei potuto ambire neanche di striscio ad avere l’abilitazione agonistica, ed io ... son stato buono, Orribilmente buono. Al 17 Aprile 2012 (un anno dall’infarto), ed un pochino prima con pochi, deprimenti, passi, ho iniziato a ricorrere con regolarità.
Ti ritrovi a non piacerti, ad avere guadagnato quei 3-4 Kg che ti danno proprio noia, e ti ritrovi a far fatica ad avere belle motivazioni. E .. piano piano.
Ho iniziato a correrne 5, 4, 7, ecc ecc - Piano piano le cose sono andate migliorando; ho sempre corso attorno al 5:20 km basso.
Poi un po’ alla volta il piacere si è ovviamente ri-impossessato del mio correre e i km son diventati 8, 10, 8 .. ecc ecc.
Mercoledi’ ho fatto un 12km ondulato a 4:59/km di media con ultimi km un po’ progressivi, Domenica scorsa finalmente ho fatto un medio più decente, correndone 15 a 5:13 (anche se in realtà sarei stato più veloce ma ho incontrato mia cugina che faceva una passeggiata in bici e quindi abbiamo bicichiacchierato per un paio di km). Ecco ... eccomi, con tanta voglia di correre, voglia di fare anche qualche ripetuta (chi avrebbe mai detto che uno desidera far ripetute vero?) e con la speranza di far la visita agonistica presto. Se un regalo volessi per il mio compleanno che si sta avvicinando ... ecco, questo sarebbe gradito, eccoh, uffi, tiè.
Buone Corse a tutti
venerdì 27 maggio 2011
Il giorno che tutto cambiò
Non per farmi compatire – o per avere pacche sulle spalle, o ... – piuttosto perché “è successo”, perché lo sto “digerendo”, perché è una nuova maratona, perché ho ed ho avuto tanti amici qui ed io sarei curioso di loro, se fossero spariti.
Per fare il verso ad un poeta …
“sentite il caso avvenutomi di fresco,
a me che girellando una mattina ...”
Quella mattina stranamente non me la sentivo tanto di andare a giocare (incontro di Serie C a squadre di tennis), o meglio, avevo tanta voglia di farlo ma sapevo anche che non ero preparato come volevo. E la cosa è già di per se strana visto che normalmente sono il primo ad essere entusiasta e voglioso di battaglia sportiva.
L’incontro sarebbe stato difficile e allo stesso tempo anche abbastanza importante per poter qualificarsi per la fase finale. Ci arrivo abbastanza puntuale, tutto è ok e c'è la normale leggera tensione pre-match.
Fatti gli abbinamenti ne esce che io sono uno dei primi due singolari che andranno in campo. Gioco con uno che è di un paio (forse 3) categorie più della mia, la cosa tuttosommato è un vantaggio, io sono classificato peggio di quanto sia il mio valore, ed inoltre in questo modo non rischio di fare “un negativo”.
Le cose non si mettono bene all’inizio, vado sotto di un break e mi ritrovo 0-2. Poco male, mi dico, ma è comunque chiaro che non sarà uno scherzo, sono un po’ in ritardo e basta dare poco spazio e mi ritrovo in recupero e a dover remare per tutto lo scambio; bisogna mettere più pressione.
Strappo il servizio e poi tengo il mio, devo cercare ti tenere io il pallino del gioco, così faccio – vado sul 3-2 per me .. 3 pari .. poi 5 3 per me – sul 5-4 servo per il set ma gioca bene … si va avanti lottando e mi ritrovo al tie break.
Il tie break è un altalena, alla fine perdo un minibreak perché mi scivola fuori dalla tasca una pallina mentre la palla è in gioco. Assurdo. Finisco per perdere il set 7-6.
Sotto il pallone la temperatura è alta. Non so se avete mai giocato sotto un pallone pressostatico mentre fuori splende il sole; è … caldo ! Un ora di gioco è andata. Il secondo set sono avanti e arrivo ad avere un setball … finisco per perderlo 7-6. Risultato finale, 7-6 7-6 per lui con due ore e passa di gioco. Sono allenato, ma comunque faceva un caldo dannato. I compagni mi dicono che lui ha giocato molto sopra alle sue righe, comunque bravo; onore a lui – oggi era giusto così dico io, mentre incazzato nero dentro di me, cerco di mettere la testa dentro al doppio che di lì a poco avrei dovuto giocare.
Vado a vedere l’altro compagno di gioco … ma sotto il pallone fa caldo; non mi sento bene, dico ai miei compagni che vado a prendere aria e qualche zucchero da mettere sotto i denti. Ho bisogno di qualche caloria, penso, se devo giocare altre due ore alle 13, sotto i palloni.
Ci sono delle pastine, acqua, e qualcos’altro a disposizione dei giocatori, mangio una pastina, prendo una bottiglia d’acqua naturale non ghiacciata, e mi offrono un caffè. Sono un poco taciturno, forse un po’ incazzato dentro. Di certo la motivazione per i doppi ci sarà,mi dico. Ma sono debole e dopo poco mi vien da vomitare.
Mi dico .. “scemo” fai sport da 20 anni e ancora ti ingozzi quando mangi ! mi vien da vomitare – e poi un po’ di sudore –
Azz mi dico … una congestione ! Io ! Adesso ! e devo giocare i doppi !
La voglia è quella di mettersi un dito in bocca e vomitare, mi gira un po’ la testa.
Ok ok .. ti sei preso una bella bollita là dentro. Decido di farmi una doccia superrapida per rinfrescarmi e magari mi passa, poi prendo un po’ d’aria.
Come voglio farlo in spogliatoio non sto niente bene, non c’è nessuno. Finisco la doccia e poi esco a prender aria fresca. Niente da fare, non sto bene, e poi sento anche che mi rifà male il gomito e il braccio. Mer.. dico a me stesso (sono mancino) hai di nuovo male per quella racchetta … e devi giocare i doppi. Mi siedo all’aria per concentrarmi e vedere se mi passa. Niente, è uguale, o peggio. E adesso mi fa male sotto la gola.
Deve essere sta stupida congestione, mi dico. Sudori, voglia di vomitare e giramenti di testa, e quei 40 gradi in pallone .. azz .. eppure sono 1000 anni che lo faccio, proprio oggi mi deve capitare sta cosa, proprio oggi che devo giocare i doppi.
Arriva anche Leila e i bimbi. Mi vedono .. non ok .. spiego come sto. Mi dicono di andare dentro a sedermi, lo faccio e sono estremamente debole …
Quando sono dentro mi dicono che non sono per niente bello da vedere.
“Zac .. hai corso maratone, mezze, hai giocato 3 su 5 … ma credimi, oggi sei male, vuoi che chiamiamo qualcuno?” … macchè chiamare qualcuno … dai ragazzi, prendo aria e poi dobbiamo giocare i doppi. (alla fine dei singolari siamo 2-2).
Si decide di chiamare il 118. Non ho voglia di dire come sto ma vogliono parlare con me. Mi dicono che devo decidere se farmi portare in ospedale per un controllo o vengono loro. In tutta la mia vita non son mai stato ricoverato in ospedale e mai ho chiamato un ambulanza, mi sembra esagerato; gli dico che ci penso e poi vedono. Loro (registrano la telefonata) e vogliono una risposta ora “No, mi dica adesso se viene in Ospedale Adesso o se mandiamo noi qualcuno”. Alla fine mi scoccia rompere le scatole e la festa e la gara ai compagni … e poi insistono …. quindi accetto che venga qualcuno. Dopo 5-10 min arriva un ambulanza … da lì si comincia piano .. domande, pressione, ecc ecc .. e poi ECG in ambulanza. Mandano l’ecg in teletrasmissione a qualcuno in unità coronarica. Non sono molto ok ma non svengo. E’ chiaro … è infarto.
Si capisce che non è proprio cosa da poco, fanno preparare la sala, mi si dice che ogni minuto guadagnato è un recupero migliore, che non devo preoccuparmi, ma tutto avviene molto molto più rapidamente. Io .. sono solo un osservatore, guardo quello che fanno, lo trovo interessante, cerco di capire e non romper le scatole, il dolore alla cassa toracica non è forte. Quando corri una 42 alla fine ti fa tutto .. decisamente MOLTO più male di quanto stia provando … mi chiedono quando soffro … da 0 a 10. Sparo lì un 4 poco convinto. E’ un forte “disagio” più che un dolore.
Arrivo depilato, in parte, con aghi e buchi sulle braccia, maschere d’ossigeno oramai fissa in bocca da un bel po’. Lì un ecocardio dice che ho la coronaria occlusa in entrata – una bella occlusione, le facce si fanno serie.
In sala emodinamica fa un freddo bestia, sono nudo come un verme e inizio a tremare; TANTO. Mi scuso con loro per non riuscire a fermare il tremore, mi dicono di non preoccuparmi mi coprono un minimo e poi … mi mettono un vena una salina RISCALDATA. Dio benedica la salina riscaldata, penso, è come avere il riscaldamento sotto il pavimento a casa … fluuuu ti senti scaldare e il tremore sparisce, Mi entrano nell’arteria dopo avermi chiesto il peso .. avermi anestetizzato ecc ecc … ad un certo punto non me ne ero manco accorto ma ho la sonda dentro .. e sento sto vermiciattolo che sale lungo il braccio … dentro ! lo sento nel petto (probabilmente per la curva all’altezza della spalla e poi per l’arteria .. arriva a destinazione e si comincia a lavorare, il chirurgo è bravo, competente, serio, positivo.
E’ tutto un chiamare … 2000 di eparina, … una nuova salina …. Parametri ok ? ,, ecc ecc .. poi mi dicono che ora forse sentirò dolore perche’ devono gonfiarmi la coronaria …
Sento una fitta, ma per poco … e poi .. e poi sto pian piano meglio. Subito. Hanno allargato la coronaria e tolto l’ostruzione principale. Risultato, avevo il 100% della principale occlusa … una BRUTTA cosa. Mentre si opera, e prima di toglierla, mi dicono che tornerò a vita normale (dentro di me è tutto assurdo .. TORNERO’ ??? “vita normale” ??? hey, ma di che diavolo parlate) … da sotto la maschera d’ossigeno chiedo cose .. chiedo “quanto normale” .. mi si dice .. normale .. e poi mi si danno dei tempi. Chiedo se ce la faccio a ricorrere una maratona .. e in quanto. Lì il chirurgo mi guarda … e dopo una lunga pausa … risponde … ‘non è del tutto escluso’ …
Il dopo è il dopo … sono successe un sacco di cose un sacco di domande, ho imparato molte molte cose.
La coscienza di quello che è successo non ti viene subito, ci vuole del tempo. E poi ti colpisce.
Oggi sono ancora qui.
Ho risposto molto bene a tutto, sinora.
A poche ore dall’intervento, mi fanno un ecocardio e il mio cuore risulta essere “quasi” un cuore normale e quasi senza un segno di quello che è successo.
Mi dicono che per quello che ho avuto è un risultato molto molto molto più che buono, e che devo ringraziare lo sport di questo.
Oggi è passato un poco più di un mese. Sto facendo riabilitazione, solo cyclette per adesso e con carichi bassi .. che pian piano andiamo ad aumentare.
Il giorno dopo a quello che mi è successo è morto Pietro Ferrero, 38 anni. Morto per infarto mentre andava a fare una sgambata in bici.
Con la mia mente continuo a correre, lo farò di nuovo, oggi il mio record da inseguire è quello di avere di nuovo un pettorale. Questa volta non sarà per scendere sotto questo o quel muro. So di poterlo fare, lo voglio fare.
Grazie a tutti coloro che in un modo o nell’altro, prima o dopo hanno letto le disavventure di “runner per caso”
Correte – Vivete – Ridete – Amate.
PS .. per chi se lo chiedesse .. non sono un iperteso, colesterolo ok, no tachicardie, soffi .. ecc ecc. Mai fumato. No soprappeso. Chissà forse dal cielo mi è arrivato un cartellino di avvertimento, in quel caso guardando in alto gli dico … RICEVUTO ! (e .. vorrei pure fare il gesto dell’ombrello a quella dama vestita di nero e con la falce ! :-) )
Per fare il verso ad un poeta …
“sentite il caso avvenutomi di fresco,
a me che girellando una mattina ...”
Quella mattina stranamente non me la sentivo tanto di andare a giocare (incontro di Serie C a squadre di tennis), o meglio, avevo tanta voglia di farlo ma sapevo anche che non ero preparato come volevo. E la cosa è già di per se strana visto che normalmente sono il primo ad essere entusiasta e voglioso di battaglia sportiva.
L’incontro sarebbe stato difficile e allo stesso tempo anche abbastanza importante per poter qualificarsi per la fase finale. Ci arrivo abbastanza puntuale, tutto è ok e c'è la normale leggera tensione pre-match.
Fatti gli abbinamenti ne esce che io sono uno dei primi due singolari che andranno in campo. Gioco con uno che è di un paio (forse 3) categorie più della mia, la cosa tuttosommato è un vantaggio, io sono classificato peggio di quanto sia il mio valore, ed inoltre in questo modo non rischio di fare “un negativo”.
Le cose non si mettono bene all’inizio, vado sotto di un break e mi ritrovo 0-2. Poco male, mi dico, ma è comunque chiaro che non sarà uno scherzo, sono un po’ in ritardo e basta dare poco spazio e mi ritrovo in recupero e a dover remare per tutto lo scambio; bisogna mettere più pressione.
Strappo il servizio e poi tengo il mio, devo cercare ti tenere io il pallino del gioco, così faccio – vado sul 3-2 per me .. 3 pari .. poi 5 3 per me – sul 5-4 servo per il set ma gioca bene … si va avanti lottando e mi ritrovo al tie break.
Il tie break è un altalena, alla fine perdo un minibreak perché mi scivola fuori dalla tasca una pallina mentre la palla è in gioco. Assurdo. Finisco per perdere il set 7-6.
Sotto il pallone la temperatura è alta. Non so se avete mai giocato sotto un pallone pressostatico mentre fuori splende il sole; è … caldo ! Un ora di gioco è andata. Il secondo set sono avanti e arrivo ad avere un setball … finisco per perderlo 7-6. Risultato finale, 7-6 7-6 per lui con due ore e passa di gioco. Sono allenato, ma comunque faceva un caldo dannato. I compagni mi dicono che lui ha giocato molto sopra alle sue righe, comunque bravo; onore a lui – oggi era giusto così dico io, mentre incazzato nero dentro di me, cerco di mettere la testa dentro al doppio che di lì a poco avrei dovuto giocare.
Vado a vedere l’altro compagno di gioco … ma sotto il pallone fa caldo; non mi sento bene, dico ai miei compagni che vado a prendere aria e qualche zucchero da mettere sotto i denti. Ho bisogno di qualche caloria, penso, se devo giocare altre due ore alle 13, sotto i palloni.
Ci sono delle pastine, acqua, e qualcos’altro a disposizione dei giocatori, mangio una pastina, prendo una bottiglia d’acqua naturale non ghiacciata, e mi offrono un caffè. Sono un poco taciturno, forse un po’ incazzato dentro. Di certo la motivazione per i doppi ci sarà,mi dico. Ma sono debole e dopo poco mi vien da vomitare.
Mi dico .. “scemo” fai sport da 20 anni e ancora ti ingozzi quando mangi ! mi vien da vomitare – e poi un po’ di sudore –
Azz mi dico … una congestione ! Io ! Adesso ! e devo giocare i doppi !
La voglia è quella di mettersi un dito in bocca e vomitare, mi gira un po’ la testa.
Ok ok .. ti sei preso una bella bollita là dentro. Decido di farmi una doccia superrapida per rinfrescarmi e magari mi passa, poi prendo un po’ d’aria.
Come voglio farlo in spogliatoio non sto niente bene, non c’è nessuno. Finisco la doccia e poi esco a prender aria fresca. Niente da fare, non sto bene, e poi sento anche che mi rifà male il gomito e il braccio. Mer.. dico a me stesso (sono mancino) hai di nuovo male per quella racchetta … e devi giocare i doppi. Mi siedo all’aria per concentrarmi e vedere se mi passa. Niente, è uguale, o peggio. E adesso mi fa male sotto la gola.
Deve essere sta stupida congestione, mi dico. Sudori, voglia di vomitare e giramenti di testa, e quei 40 gradi in pallone .. azz .. eppure sono 1000 anni che lo faccio, proprio oggi mi deve capitare sta cosa, proprio oggi che devo giocare i doppi.
Arriva anche Leila e i bimbi. Mi vedono .. non ok .. spiego come sto. Mi dicono di andare dentro a sedermi, lo faccio e sono estremamente debole …
Quando sono dentro mi dicono che non sono per niente bello da vedere.
“Zac .. hai corso maratone, mezze, hai giocato 3 su 5 … ma credimi, oggi sei male, vuoi che chiamiamo qualcuno?” … macchè chiamare qualcuno … dai ragazzi, prendo aria e poi dobbiamo giocare i doppi. (alla fine dei singolari siamo 2-2).
Si decide di chiamare il 118. Non ho voglia di dire come sto ma vogliono parlare con me. Mi dicono che devo decidere se farmi portare in ospedale per un controllo o vengono loro. In tutta la mia vita non son mai stato ricoverato in ospedale e mai ho chiamato un ambulanza, mi sembra esagerato; gli dico che ci penso e poi vedono. Loro (registrano la telefonata) e vogliono una risposta ora “No, mi dica adesso se viene in Ospedale Adesso o se mandiamo noi qualcuno”. Alla fine mi scoccia rompere le scatole e la festa e la gara ai compagni … e poi insistono …. quindi accetto che venga qualcuno. Dopo 5-10 min arriva un ambulanza … da lì si comincia piano .. domande, pressione, ecc ecc .. e poi ECG in ambulanza. Mandano l’ecg in teletrasmissione a qualcuno in unità coronarica. Non sono molto ok ma non svengo. E’ chiaro … è infarto.
Si capisce che non è proprio cosa da poco, fanno preparare la sala, mi si dice che ogni minuto guadagnato è un recupero migliore, che non devo preoccuparmi, ma tutto avviene molto molto più rapidamente. Io .. sono solo un osservatore, guardo quello che fanno, lo trovo interessante, cerco di capire e non romper le scatole, il dolore alla cassa toracica non è forte. Quando corri una 42 alla fine ti fa tutto .. decisamente MOLTO più male di quanto stia provando … mi chiedono quando soffro … da 0 a 10. Sparo lì un 4 poco convinto. E’ un forte “disagio” più che un dolore.
Arrivo depilato, in parte, con aghi e buchi sulle braccia, maschere d’ossigeno oramai fissa in bocca da un bel po’. Lì un ecocardio dice che ho la coronaria occlusa in entrata – una bella occlusione, le facce si fanno serie.
In sala emodinamica fa un freddo bestia, sono nudo come un verme e inizio a tremare; TANTO. Mi scuso con loro per non riuscire a fermare il tremore, mi dicono di non preoccuparmi mi coprono un minimo e poi … mi mettono un vena una salina RISCALDATA. Dio benedica la salina riscaldata, penso, è come avere il riscaldamento sotto il pavimento a casa … fluuuu ti senti scaldare e il tremore sparisce, Mi entrano nell’arteria dopo avermi chiesto il peso .. avermi anestetizzato ecc ecc … ad un certo punto non me ne ero manco accorto ma ho la sonda dentro .. e sento sto vermiciattolo che sale lungo il braccio … dentro ! lo sento nel petto (probabilmente per la curva all’altezza della spalla e poi per l’arteria .. arriva a destinazione e si comincia a lavorare, il chirurgo è bravo, competente, serio, positivo.
E’ tutto un chiamare … 2000 di eparina, … una nuova salina …. Parametri ok ? ,, ecc ecc .. poi mi dicono che ora forse sentirò dolore perche’ devono gonfiarmi la coronaria …
Sento una fitta, ma per poco … e poi .. e poi sto pian piano meglio. Subito. Hanno allargato la coronaria e tolto l’ostruzione principale. Risultato, avevo il 100% della principale occlusa … una BRUTTA cosa. Mentre si opera, e prima di toglierla, mi dicono che tornerò a vita normale (dentro di me è tutto assurdo .. TORNERO’ ??? “vita normale” ??? hey, ma di che diavolo parlate) … da sotto la maschera d’ossigeno chiedo cose .. chiedo “quanto normale” .. mi si dice .. normale .. e poi mi si danno dei tempi. Chiedo se ce la faccio a ricorrere una maratona .. e in quanto. Lì il chirurgo mi guarda … e dopo una lunga pausa … risponde … ‘non è del tutto escluso’ …
Il dopo è il dopo … sono successe un sacco di cose un sacco di domande, ho imparato molte molte cose.
La coscienza di quello che è successo non ti viene subito, ci vuole del tempo. E poi ti colpisce.
Oggi sono ancora qui.
Ho risposto molto bene a tutto, sinora.
A poche ore dall’intervento, mi fanno un ecocardio e il mio cuore risulta essere “quasi” un cuore normale e quasi senza un segno di quello che è successo.
Mi dicono che per quello che ho avuto è un risultato molto molto molto più che buono, e che devo ringraziare lo sport di questo.
Oggi è passato un poco più di un mese. Sto facendo riabilitazione, solo cyclette per adesso e con carichi bassi .. che pian piano andiamo ad aumentare.
Il giorno dopo a quello che mi è successo è morto Pietro Ferrero, 38 anni. Morto per infarto mentre andava a fare una sgambata in bici.
Con la mia mente continuo a correre, lo farò di nuovo, oggi il mio record da inseguire è quello di avere di nuovo un pettorale. Questa volta non sarà per scendere sotto questo o quel muro. So di poterlo fare, lo voglio fare.
Grazie a tutti coloro che in un modo o nell’altro, prima o dopo hanno letto le disavventure di “runner per caso”
Correte – Vivete – Ridete – Amate.
PS .. per chi se lo chiedesse .. non sono un iperteso, colesterolo ok, no tachicardie, soffi .. ecc ecc. Mai fumato. No soprappeso. Chissà forse dal cielo mi è arrivato un cartellino di avvertimento, in quel caso guardando in alto gli dico … RICEVUTO ! (e .. vorrei pure fare il gesto dell’ombrello a quella dama vestita di nero e con la falce ! :-) )
giovedì 3 giugno 2010
Aggiornamento
Allora ..
un aggiornamento rapido, dopo essere stato blogtitante per un po' di tempo.
Allenamenti procedevano bene, anche se mi son dovuto fermare per bronchite e problemi allergici che mi hanno ridotto ad una larva. Respirazione davvero difficile e battiti sopra ai 160 anche per fare le rampe di casa ...
ho comunque tentato di fare quanto piu' 'mantenimento" possibile.
Ho fatto soprattutto medi, per quanto riguarda gli allenamenti specifici, con l'idea che tenevo sul medio un ritmo tale da avere lo stesso livello di sforzo che avrei avuto se fossi stato bene, e .. non mi curavo invece di star dietro pedissequamente ad un cronometro che comunque mi avrebbe depresso e non aveva senso.
Oltre a questo ho fatto un paio di uscite un poco piu' lunghe. Di cui due volte son stato cosi' cretino da arrivare alla fine coi capzzoli sanguinanti, visto che adesso il caldo si fa sentire e se metto una maglietta tecnica no prob ma se sbaglio ...
La cosa carina e' che i lunghi o medio lunghi, quando sto meglio, sento di farli ad un ritmo piu' allegro con lo stesso livello di sforzo. Niente di tale ma .. confortante.
Ieri invece, tossendo come una vecchia caffettiera son andato a fare la "Napoleonica", splendida gara triestina di 8 km. Il percorso era meraviglioso e non sapevo se sarei scoppiato quindi ho affrontato i 4 km di salita costante con prudenza (eccessiva?), comunque tra un rantolo ed una espettorata son arrivato alla seconda parte del percorso che stavo comunque recuperando su parecchia gente. Alla fine ho chiuso in 37:27 ma con gli ultimi due km in cui ho preso della gente che non avevo mai preso nelle gare di Coppa Trieste, e con ultimo km (e li' i bronchi erano belli aperti !!!) corso ad una media sotto i 4' (assurdo per me).
Niente temponi ma .. bene ! Specialmente per uno come me che corre tre volte per settimana cercando di far i salti mortali. Aaah dimenticavo, bisogna essere proprio cretini per avere un laccio della scarpa allentato in una gara da 8 KM !!! Mi son dovuto fermare e mi son mangiato 15 sec facili facili cosi' giusto per mia idiozia. Ben mi sta'.
Venerdi' ci dovrebbe essere CorriTrieste.
Si corre nel salotto buono di TRieste, e' una 5k in cui di percorre un anello di 1 km supercittadino 5 volte, e c'e' gente davvero forte. Vabbe' prendiamola con filosofia. Oggi sto peggio di ieri, voce bassa e catarro a mille, ma .. di certo non mollo.
Forza ragazzi, e .. ho visto una Vale in gran spolvero alla Napoleonica
un aggiornamento rapido, dopo essere stato blogtitante per un po' di tempo.
Allenamenti procedevano bene, anche se mi son dovuto fermare per bronchite e problemi allergici che mi hanno ridotto ad una larva. Respirazione davvero difficile e battiti sopra ai 160 anche per fare le rampe di casa ...
ho comunque tentato di fare quanto piu' 'mantenimento" possibile.
Ho fatto soprattutto medi, per quanto riguarda gli allenamenti specifici, con l'idea che tenevo sul medio un ritmo tale da avere lo stesso livello di sforzo che avrei avuto se fossi stato bene, e .. non mi curavo invece di star dietro pedissequamente ad un cronometro che comunque mi avrebbe depresso e non aveva senso.
Oltre a questo ho fatto un paio di uscite un poco piu' lunghe. Di cui due volte son stato cosi' cretino da arrivare alla fine coi capzzoli sanguinanti, visto che adesso il caldo si fa sentire e se metto una maglietta tecnica no prob ma se sbaglio ...
La cosa carina e' che i lunghi o medio lunghi, quando sto meglio, sento di farli ad un ritmo piu' allegro con lo stesso livello di sforzo. Niente di tale ma .. confortante.
Ieri invece, tossendo come una vecchia caffettiera son andato a fare la "Napoleonica", splendida gara triestina di 8 km. Il percorso era meraviglioso e non sapevo se sarei scoppiato quindi ho affrontato i 4 km di salita costante con prudenza (eccessiva?), comunque tra un rantolo ed una espettorata son arrivato alla seconda parte del percorso che stavo comunque recuperando su parecchia gente. Alla fine ho chiuso in 37:27 ma con gli ultimi due km in cui ho preso della gente che non avevo mai preso nelle gare di Coppa Trieste, e con ultimo km (e li' i bronchi erano belli aperti !!!) corso ad una media sotto i 4' (assurdo per me).
Niente temponi ma .. bene ! Specialmente per uno come me che corre tre volte per settimana cercando di far i salti mortali. Aaah dimenticavo, bisogna essere proprio cretini per avere un laccio della scarpa allentato in una gara da 8 KM !!! Mi son dovuto fermare e mi son mangiato 15 sec facili facili cosi' giusto per mia idiozia. Ben mi sta'.
Venerdi' ci dovrebbe essere CorriTrieste.
Si corre nel salotto buono di TRieste, e' una 5k in cui di percorre un anello di 1 km supercittadino 5 volte, e c'e' gente davvero forte. Vabbe' prendiamola con filosofia. Oggi sto peggio di ieri, voce bassa e catarro a mille, ma .. di certo non mollo.
Forza ragazzi, e .. ho visto una Vale in gran spolvero alla Napoleonica
venerdì 23 aprile 2010
Ultimo Medio Tirato prima della Mezza di Trieste

Eccoci qui, a pochi gg dalla mezza di Trieste.
Ieri ultimo medio tirato, decisamente ondulato (o meglio con una lunga salita costante che tirava su non poco). Poco meno di 10 km in un anello da percorrer due volte.
Questo dopo una settimana infernale in laboratorio, di cui i primi giorni sono stati gran preparazione e depressione (no results) mentre mercoledì e giovedì son stati di misura misura misura ... con l'impressione di non andare da nessuna parte e MILLE problemi.
Comunque dopo il match sudatissimo di domenica son riuscito a scavare solo un uscita con Zanger al lunedì e poi nulla fino a ieri. Come ho detto precedentemente il periodo è buono ma non riesco davvero a trovare il tempo fisico per dare una vera continuità ai lavori. In questo modo sento che vado un po' avanti ma ... poi finisco per pare 2 passi avanti e 1.88 passi indietro.
Comunque per il medio di ieri, mi sono imposto di lasciare il lab alle 17:45 per essere al quadrivio alle 18.
Tutto il gruppo dei "calzini sbusai" era lì al gran completo o quasi. Ferve l'attesa dell'evento triestino del 2 maggio e tutti si scambiano le impressioni. Io non faccio segreto del fatto che stavo davvero bene ma mi manca qualcosa e ho avuto un ultimo mese in cui in media ho fatto poco piu' di uscite alla settimana (una vergogna), quindi non posso puntare a nulla (eccetto poi provare a tirar fuori l'orgoglio e metter in strada tutto quello che avro').
Partenza lentissima come si è solito fare coi calzini ... e poi lentamente ci si scalda. Abbiamo chiuso con qualcosa meno di 4 km di riscaldamento.
A quel punto si parte per il medio - 2 volte un anello da 10.
Ci dividiamo in gruppi con diverse andature, io decido di mettermi in quello che doveva fare il medio tra 4:30 e 4:35 (non sapevo quanto tirasse l'anello bastardo). Si parte è a 4:26 circa ma mi dico che deve essere ok perché mi pare leggera discesa. Un altro km a 4:27 e poi tornante stretto e si sale in bosco. E' un km si salita a diversa pendenza e la facciamo ad una media di 5'. Arrivo su col fiato decisamente corto anche perche' da lì la discesa è leggerissima e ci mettiamo a 4:20 circa. Si va avanti così fino alla seconda salita'. Piero (il guru dei calzini) è nel mio gruppo e quando guadagna una decina di metri su di me anche se sbuffa lo sento che alza la voce e mi dice "Zac, no mollar" o "Zac torna sotto" ... (è un quasi M60 ed e' un grande). Seconda salita e sono con lui. E poi ultimi km in leggera discesa e so che chiuderò con lui.
Alla fine chiudiamo in 40' e qualcosa per una media di 4:27. Lo ammetto, per me quasi una gara ma mi sono divertito da matti anche se arrivo COTTO.
Di gambe c'ero tutto, purtroppo di polmoni decisamente no. Deve comunque essere anche il periodo, sono un allergico totale l'ultima spirometria dall'allergologo mi ha detto che in sto periodo l'integrale delle curva sotto i miei polmoni e' del 65% rispetto al valore normale ... insomma, datemi dei polmoni e magari potrei andar meglio (o almeno dentro la mia testa mi voglio illuder che è così).
In conclusione .. auguri a quelli che corron Padova domenica, in particolare a Fulvio e Michele.
E Piero, non preoccuparti, come si dice dalle nostre parti "Te sa za che el Zac no molla" !
PS nel jpg Andatura e Climb Rate del percorso fatto
domenica 11 aprile 2010
Settimana intensa
Settimana intensa questa.
Lunedì stavo ancora parecchio male con i bronchi e non solo, un po' di febbre ancora.
Martedì meglio, niente più febbre.
Mercoledì meteo splendido e sono andato a correre 11.qualcosa tranquillini come da precedente post.
Giovedì riposo
Venerdì ho anticipato il lunghetto della domenica, con Marco allora abbiamo corso la "Mezza di ELETTRA", ovvero una distanza di 21.poco partendo dal posto di lavoro per andare a Trebiciano ... Orlek .. Sezana .. Lipica ... Basovizza .. ELETTRA. Alla fine ho corso 21 km di lento con gli ultimi 3.5 km in cui ho accelerato un pochino per chiudere in progressione. Tuttosommato non mi sentivo benissimo ma il riposo forzato e le condizioni mi hanno fatto riconsiderare l'allenamento e mi do' leggermente di piu' della sufficienza.
Venerdì sera festa di compleanno degli ANTA di un amico, ovviamente si è fatto tardi ...
Sabato salita sul Cocusso
Domenica Vivicittà fatta per 4 km con Jacopone (il figlio di 7 anni). Che mito ! Che Gioia ! in Piazza avrei dovuto incontrare Leila per continuare e tirare i restanti 8 km ma al suo arrivo non c'era nessuno e quindi son dovuto rimanere fermo per 6 minuti aspettando che l'altro nostro bimbo (Mattia) facesse pipi' in un bar vicino ...
Incavolato son ripartito da ULTIMO (che in una Vivicitta' vuol dire essere dietro anche ai morti), anche se mi ripetevo che volevo solo fosse un allenamento mi rugava parecchio. Ho corso un primo km a 4:05, per poi pensare che sono tutto scemo e rallentare. Ho cominciato a riprendere più di qualcuno e alla fine ho fatto un allenamento di un buon medio tirato.
In conclusione una settimana con un buon chilometraggio, seduta di qualita' e seduta di velocità, quindi se la salute ritorna posso dirmi discretamente soddisfatto !
Lunedì stavo ancora parecchio male con i bronchi e non solo, un po' di febbre ancora.
Martedì meglio, niente più febbre.
Mercoledì meteo splendido e sono andato a correre 11.qualcosa tranquillini come da precedente post.
Giovedì riposo
Venerdì ho anticipato il lunghetto della domenica, con Marco allora abbiamo corso la "Mezza di ELETTRA", ovvero una distanza di 21.poco partendo dal posto di lavoro per andare a Trebiciano ... Orlek .. Sezana .. Lipica ... Basovizza .. ELETTRA. Alla fine ho corso 21 km di lento con gli ultimi 3.5 km in cui ho accelerato un pochino per chiudere in progressione. Tuttosommato non mi sentivo benissimo ma il riposo forzato e le condizioni mi hanno fatto riconsiderare l'allenamento e mi do' leggermente di piu' della sufficienza.
Venerdì sera festa di compleanno degli ANTA di un amico, ovviamente si è fatto tardi ...
Sabato salita sul Cocusso
Domenica Vivicittà fatta per 4 km con Jacopone (il figlio di 7 anni). Che mito ! Che Gioia ! in Piazza avrei dovuto incontrare Leila per continuare e tirare i restanti 8 km ma al suo arrivo non c'era nessuno e quindi son dovuto rimanere fermo per 6 minuti aspettando che l'altro nostro bimbo (Mattia) facesse pipi' in un bar vicino ...
Incavolato son ripartito da ULTIMO (che in una Vivicitta' vuol dire essere dietro anche ai morti), anche se mi ripetevo che volevo solo fosse un allenamento mi rugava parecchio. Ho corso un primo km a 4:05, per poi pensare che sono tutto scemo e rallentare. Ho cominciato a riprendere più di qualcuno e alla fine ho fatto un allenamento di un buon medio tirato.
In conclusione una settimana con un buon chilometraggio, seduta di qualita' e seduta di velocità, quindi se la salute ritorna posso dirmi discretamente soddisfatto !
mercoledì 7 aprile 2010
Il Termometro della Pasqua
Il termometro della Pasqua ... come titolo fa pensare a una cosa del tipo ... "come è andata la Pasqua", invece qui trattasi proprio di TERMOMETRO, di gradi Celsius ! Parliamo di quella quantità scalare che in fisica ha un ben preciso significato, sì proprio lei.
Ebbene il termometro della Pasqua per me non è mai sceso sotto ai 38 gradi C, ovvero, tradotto in sensazioni psicofisiche, un inferno (ed io un inferMo).
Dopo la bella gara della domenica precedente la settimana che ha portato alla Pasqua è stata un costante peggioramento delle mie condizioni fisiche, al punto da non sentirmi di andare a correr le ripetute del martedì, essere con febbriciattola al mercoledì, e poi con febbre conclamata dal giorno dopo.
Trattasi di bronchite, ma una bronchite di quelle che respirare è piacevole come farlo alla fine delle ripetute, quando con occhi sbarrati cerchi ossigeno in giro per l'aere. E poi dolori, catarro, e GELO.
In casa per due giorni ho vissuto con sottopile e pile grosso, e .. ad un certo punto del pomeriggio di venerdì in casa stavo anche con il cappello di lana e i guanti (praticamente un pazzo). Eppure era l'unico modo per non tremare.
Ovviamente non ho corso per tutta la settimana e domenica la gola era così arrossata da avere strisci di sangue nell'espettorato ... (che bella immagine poetica).
Credevo sinceramente di avere Alien annidato nei miei polmoni e in qualche momento ho anche pensato che ne avrei sputato fuori pezzi e mi accanivo a volerlo fare. Parecchie tachipirine dopo le condizioni sono andate migliorando.
Lunedì avevo solo un 37.3 alla sera e martedì (ieri) sono stato bene tutto il giorno ... se non consideriamo il fatto che tossisco parecchio e continuo a svuotare pezzi di alien, specialmente al mattino (ma anche durante il giorno mi capita di farlo).
Oggi non ho proprio resistito e sono uscito con Marco, Cristian ed una blogtrotter che mi è stata presentata da Marco, per la mia prima uscita dopo 8 gg che non mettevo le scarpette ai piedi.
Spero di non aver fatto una sciocchezza, comunque il meteo era perfetto, la compagnia ottima, l'andatura era ok e non potevo davvero esimermi dal farlo. Abbiamo corso 11 km, credo ad un andatura di circa 5:15 al km di media anche se ho fatto qualche km qua e là un po' piu' spediti (4:30 - 4:40 ) assieme a Cristian per vedere come stavo.
Davvero la compagnia è stata ottima ed il percorso scelto da Marco era ok, (credo metterà il post prima o dopo http://runzanger.blogspot.com/ ).
Quanto a me sono rattristatissimo di questo stop che proprio non ci voleva. Prima della mezza a Trieste volevo e DOVREI mettere giù ancora un lunghetto da 24-28, che a questo punto dovrebbe essere questo fine settimana se non voglio finire troppo a ridosso della mezza, ma .. vedremo.
Il problema è anche che domenica prossima a Trieste si corre Vivicittà che ho PROMESSO di correre con Jacopone (mio figlio di 7 anni e magro come una scheggia). Vuole fare la non competitiva di 4 km e pensavo di accompagnarlo per il primo tratto e poi fare gli altri 8 km per chiudere i 12, ma .. sarebbero sempre solo 12. E poi dove metto gli altri 14 ??
L'alternativa potrebbe essere farli dopo, oppure saltare il medio di metà settimana e correre il lungo venerdi' e poi domenica fare la Vivicittà come un medio. Insomma, sempre un casino.
Vedremo.
Intanto oggi ho corso 11.5 e i bronchi non si sono troppo lamentati.
Termometro della Pasqua 38 - Zac 0
Ebbene il termometro della Pasqua per me non è mai sceso sotto ai 38 gradi C, ovvero, tradotto in sensazioni psicofisiche, un inferno (ed io un inferMo).
Dopo la bella gara della domenica precedente la settimana che ha portato alla Pasqua è stata un costante peggioramento delle mie condizioni fisiche, al punto da non sentirmi di andare a correr le ripetute del martedì, essere con febbriciattola al mercoledì, e poi con febbre conclamata dal giorno dopo.
Trattasi di bronchite, ma una bronchite di quelle che respirare è piacevole come farlo alla fine delle ripetute, quando con occhi sbarrati cerchi ossigeno in giro per l'aere. E poi dolori, catarro, e GELO.
In casa per due giorni ho vissuto con sottopile e pile grosso, e .. ad un certo punto del pomeriggio di venerdì in casa stavo anche con il cappello di lana e i guanti (praticamente un pazzo). Eppure era l'unico modo per non tremare.
Ovviamente non ho corso per tutta la settimana e domenica la gola era così arrossata da avere strisci di sangue nell'espettorato ... (che bella immagine poetica).
Credevo sinceramente di avere Alien annidato nei miei polmoni e in qualche momento ho anche pensato che ne avrei sputato fuori pezzi e mi accanivo a volerlo fare. Parecchie tachipirine dopo le condizioni sono andate migliorando.
Lunedì avevo solo un 37.3 alla sera e martedì (ieri) sono stato bene tutto il giorno ... se non consideriamo il fatto che tossisco parecchio e continuo a svuotare pezzi di alien, specialmente al mattino (ma anche durante il giorno mi capita di farlo).
Oggi non ho proprio resistito e sono uscito con Marco, Cristian ed una blogtrotter che mi è stata presentata da Marco, per la mia prima uscita dopo 8 gg che non mettevo le scarpette ai piedi.
Spero di non aver fatto una sciocchezza, comunque il meteo era perfetto, la compagnia ottima, l'andatura era ok e non potevo davvero esimermi dal farlo. Abbiamo corso 11 km, credo ad un andatura di circa 5:15 al km di media anche se ho fatto qualche km qua e là un po' piu' spediti (4:30 - 4:40 ) assieme a Cristian per vedere come stavo.
Davvero la compagnia è stata ottima ed il percorso scelto da Marco era ok, (credo metterà il post prima o dopo http://runzanger.blogspot.com/ ).
Quanto a me sono rattristatissimo di questo stop che proprio non ci voleva. Prima della mezza a Trieste volevo e DOVREI mettere giù ancora un lunghetto da 24-28, che a questo punto dovrebbe essere questo fine settimana se non voglio finire troppo a ridosso della mezza, ma .. vedremo.
Il problema è anche che domenica prossima a Trieste si corre Vivicittà che ho PROMESSO di correre con Jacopone (mio figlio di 7 anni e magro come una scheggia). Vuole fare la non competitiva di 4 km e pensavo di accompagnarlo per il primo tratto e poi fare gli altri 8 km per chiudere i 12, ma .. sarebbero sempre solo 12. E poi dove metto gli altri 14 ??
L'alternativa potrebbe essere farli dopo, oppure saltare il medio di metà settimana e correre il lungo venerdi' e poi domenica fare la Vivicittà come un medio. Insomma, sempre un casino.
Vedremo.
Intanto oggi ho corso 11.5 e i bronchi non si sono troppo lamentati.
Termometro della Pasqua 38 - Zac 0
venerdì 4 settembre 2009
Congiuntura sfavorevole
Dopo un bel periodo in cui mi sentivo BENE ovviamente 'qualche' inconveniente doveva esserci ...
1 - Sentendomi bene ho ceduto alle richieste degli amici e quindi ad agosto mi son unito a loro in una serie di partite-sfida a calcio 4 contro 4. Ora: il calcio davvero non mi entusiasma, vederlo mi annoia e giro canale dopo poco ammenoche' non sia qualche evento particolare e partita spettacolare, allora, con amici riesco anche a guardarlo ... quanto a giocarlo, invece, la cosa è leggermente diversa. In campo piccolo specialmente (MAX campo a 7) la cosa, se sono di voglia, finisce per divertirmi, anche se devo sempre vincere la mia inerzia e scetticismo ogni volta ...
Vabbe' comunque fatto sta che in piena preparazione per Firenze con carichi che iniziavano ad aumentare ho iniziato a cacciare ste partitelle (specialmente la domenica pomeriggio ... dopo aver fatto i 18, 20, 24 km al mattino). Risultato: i miei tendini (si gioca sul duro) hanno iniziato a ringraziarmi e essere indolenziti.
2 - sono arrivate le AGOGNATE 2 settimane di ferie, ma a meta' della prima ho avuto una sinusite con infezione delle vie aeree ... risultato: cura antibiotica.
3 - verso la fine della cura antibiotica siamo partiti per l'Egitto, parecchio debilitati, e non correvo gia' da 4 gg per cercare di riposare i tendini e nella speranza di correre un po' lì. Clima stupendo, posto bellissimo, la gente mi piace .. ecc ecc ... ed ovviamente mi becco una bella macumba intestinale che mi ammazza. Dolori, vomito, diarrea e febbre ecc ecc .. risultato son tornato indietro con il peso ai minimi storici e forze NULLE (e ovviamente non ho corso per tutta settimana).
ora mi sto pian piano rimettendo in sesto, ho corso due volte in due giorni settimana. Ier l'altro, ad ora di pranzo, ho fatto 6 km un po' sotto i 5'/km per vedere come stavo. Son tornato con crampi allo stomaco ma per il resto stavo bene. Gambe doloranti comunque :-( come e' possibile ???
Ieri sera altra uscita perché prima di partire per l'Egitto avevo dato la mia parola per correre la 24x1 ora questo fine settimana. E .. senonaltro voglio esser sicuro di poter correre un ora intera senza vomitare. Ieri abbiamo fatto 5 km di riscaldamento e poi 6 km un poco sopra a 4:30/km e finito con due di defaticamento. Ok il percorso era leggermente ondulato ma ho fatto decisamente troppa fatica :-(
Oggi le gambe sono ok, anche se manipolandole un po' di indolenzimento c'è :-(. Il temuto dolore ai tendini non esiste per niente (YEEEEEEEAAAHHH, almeno quello).
Comunque oggi riposo e poi domani corro. Avrò l'onere e "onore" di correr la PRIMA delle 24 frazioni. Spero di trovare qualcuno che stia all'andatura che voglio tenere, e spero che un po' di pioggia tra stanotte e domani venga a rinfrescare e togliere l'afa. Mmmm addirittura se piovesse DURANTE la mia prima ora devo dire che sarebbe cosa decisamente a me gradita.
Comunque il morale c'è. Le due settimane di acciacchi son mentalmente digerite, con un po' di condizione spero di fare una gara in cui mi DIVERTO. Il resto ... quel che arriva arriva.
1 - Sentendomi bene ho ceduto alle richieste degli amici e quindi ad agosto mi son unito a loro in una serie di partite-sfida a calcio 4 contro 4. Ora: il calcio davvero non mi entusiasma, vederlo mi annoia e giro canale dopo poco ammenoche' non sia qualche evento particolare e partita spettacolare, allora, con amici riesco anche a guardarlo ... quanto a giocarlo, invece, la cosa è leggermente diversa. In campo piccolo specialmente (MAX campo a 7) la cosa, se sono di voglia, finisce per divertirmi, anche se devo sempre vincere la mia inerzia e scetticismo ogni volta ...
Vabbe' comunque fatto sta che in piena preparazione per Firenze con carichi che iniziavano ad aumentare ho iniziato a cacciare ste partitelle (specialmente la domenica pomeriggio ... dopo aver fatto i 18, 20, 24 km al mattino). Risultato: i miei tendini (si gioca sul duro) hanno iniziato a ringraziarmi e essere indolenziti.
2 - sono arrivate le AGOGNATE 2 settimane di ferie, ma a meta' della prima ho avuto una sinusite con infezione delle vie aeree ... risultato: cura antibiotica.
3 - verso la fine della cura antibiotica siamo partiti per l'Egitto, parecchio debilitati, e non correvo gia' da 4 gg per cercare di riposare i tendini e nella speranza di correre un po' lì. Clima stupendo, posto bellissimo, la gente mi piace .. ecc ecc ... ed ovviamente mi becco una bella macumba intestinale che mi ammazza. Dolori, vomito, diarrea e febbre ecc ecc .. risultato son tornato indietro con il peso ai minimi storici e forze NULLE (e ovviamente non ho corso per tutta settimana).
ora mi sto pian piano rimettendo in sesto, ho corso due volte in due giorni settimana. Ier l'altro, ad ora di pranzo, ho fatto 6 km un po' sotto i 5'/km per vedere come stavo. Son tornato con crampi allo stomaco ma per il resto stavo bene. Gambe doloranti comunque :-( come e' possibile ???
Ieri sera altra uscita perché prima di partire per l'Egitto avevo dato la mia parola per correre la 24x1 ora questo fine settimana. E .. senonaltro voglio esser sicuro di poter correre un ora intera senza vomitare. Ieri abbiamo fatto 5 km di riscaldamento e poi 6 km un poco sopra a 4:30/km e finito con due di defaticamento. Ok il percorso era leggermente ondulato ma ho fatto decisamente troppa fatica :-(
Oggi le gambe sono ok, anche se manipolandole un po' di indolenzimento c'è :-(. Il temuto dolore ai tendini non esiste per niente (YEEEEEEEAAAHHH, almeno quello).
Comunque oggi riposo e poi domani corro. Avrò l'onere e "onore" di correr la PRIMA delle 24 frazioni. Spero di trovare qualcuno che stia all'andatura che voglio tenere, e spero che un po' di pioggia tra stanotte e domani venga a rinfrescare e togliere l'afa. Mmmm addirittura se piovesse DURANTE la mia prima ora devo dire che sarebbe cosa decisamente a me gradita.
Comunque il morale c'è. Le due settimane di acciacchi son mentalmente digerite, con un po' di condizione spero di fare una gara in cui mi DIVERTO. Il resto ... quel che arriva arriva.
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venerdì 14 agosto 2009
QUASI secondo i piani
Questa settimana i piani della tabella non sono stati per il momento rispettati in modo letterale, tuttavia mi son discostato poco e son abbastanza soddisfatto del lavoro svolto.
Martedì doveva essere giornata di ripetute e mi sono unito al gruppo che le fa alla sera ma ... dopo il primo km ha iniziato a scendere qualche schizzolicchio di pioggia ... km 2 pioveva leggero ma costante .. e al terzo ha iniziato a venir giu' davvero forte. Di solito dal ritrovo al punto in cui si fanno le ripetute sono circa 4 km di corsa lenta, per poi fare gli allunghi, stavolta era chiaro che non aveva senso fare gli allunghi nelle pozzanghere e correre 10x600 in una piscina, così si è deciso di andare avanti e vedere come si metteva. Ovviamente si metteva MALE, la pioggia è diventata per un minuto anche grandine e la gente che passava in auto ci dava dei matti, vedendo 14 persone correre a testa bassa nel diluvio. Ovviamente poi, c'erano anche i ragazzacci che correvano nelle pozze e si divertivano a fare "i motoscafi". Dire che si faticava e ci si divertiva è semplicemente riduttivo. Al km 6 pausa di riflessione e decisione sotto un ponte. Risultato: si tira avanti ma le ripetute sono ufficialmente annullate, intanto una macchina di "amici" si accosta e ci prendono in giro. Lavati come siamo di proponiamo per lavargli la macchina .. ANCHE DENTRO !
Si riparte, e verso il km 8 la pioggia è quasi sparita ma di acqua per terra ne resta ancora tanta tanta e intanto il ritmo sale. L'umore è altissimo e anche più di prima scatta un tiro io tiri tu ... Alla fine completiamo 11.5 km prima di ritornare alle macchine e per strada ci becchiamo un arcobaleno bellissimo e paesaggi stupendi. E' uno di quei giorni che benedici il momento in cui hai deciso di correre. Pura vida.
Mercoledi' blando
Giovedì ... la rivincita delle ripetute.
SI parte e stavolta porto a termine il programma. Faccio i 10x600 e stavolta il fatto di recuperare solo 2 minuti alla fine si fa sentire. Per le mie possibilità son 10 ripetute fatte bene e forte e con poco margine residuo. Dai numeri direi che le ho corse circa in 2:17 di media, poi ovviamente l'ultima non conta ed è tirata di più ... non so resistere troppo alle provocazioni.
Per finire dovrei fare 20 km domenica ma ho anche un torneo di basket in spiaggia lo stesso giorno ... forse corro i 20 domani (sabato). E' da decidere.
Comunque continua il periodo buono, no infortuni e allenamenti che procedono. Incrociamo le dita !!!
Martedì doveva essere giornata di ripetute e mi sono unito al gruppo che le fa alla sera ma ... dopo il primo km ha iniziato a scendere qualche schizzolicchio di pioggia ... km 2 pioveva leggero ma costante .. e al terzo ha iniziato a venir giu' davvero forte. Di solito dal ritrovo al punto in cui si fanno le ripetute sono circa 4 km di corsa lenta, per poi fare gli allunghi, stavolta era chiaro che non aveva senso fare gli allunghi nelle pozzanghere e correre 10x600 in una piscina, così si è deciso di andare avanti e vedere come si metteva. Ovviamente si metteva MALE, la pioggia è diventata per un minuto anche grandine e la gente che passava in auto ci dava dei matti, vedendo 14 persone correre a testa bassa nel diluvio. Ovviamente poi, c'erano anche i ragazzacci che correvano nelle pozze e si divertivano a fare "i motoscafi". Dire che si faticava e ci si divertiva è semplicemente riduttivo. Al km 6 pausa di riflessione e decisione sotto un ponte. Risultato: si tira avanti ma le ripetute sono ufficialmente annullate, intanto una macchina di "amici" si accosta e ci prendono in giro. Lavati come siamo di proponiamo per lavargli la macchina .. ANCHE DENTRO !
Si riparte, e verso il km 8 la pioggia è quasi sparita ma di acqua per terra ne resta ancora tanta tanta e intanto il ritmo sale. L'umore è altissimo e anche più di prima scatta un tiro io tiri tu ... Alla fine completiamo 11.5 km prima di ritornare alle macchine e per strada ci becchiamo un arcobaleno bellissimo e paesaggi stupendi. E' uno di quei giorni che benedici il momento in cui hai deciso di correre. Pura vida.
Mercoledi' blando
Giovedì ... la rivincita delle ripetute.
SI parte e stavolta porto a termine il programma. Faccio i 10x600 e stavolta il fatto di recuperare solo 2 minuti alla fine si fa sentire. Per le mie possibilità son 10 ripetute fatte bene e forte e con poco margine residuo. Dai numeri direi che le ho corse circa in 2:17 di media, poi ovviamente l'ultima non conta ed è tirata di più ... non so resistere troppo alle provocazioni.
Per finire dovrei fare 20 km domenica ma ho anche un torneo di basket in spiaggia lo stesso giorno ... forse corro i 20 domani (sabato). E' da decidere.
Comunque continua il periodo buono, no infortuni e allenamenti che procedono. Incrociamo le dita !!!
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lunedì 3 agosto 2009
3 x 800 x 1 ora
Dopo uno stop di allenamenti di dieci giorni credevo andasse peggio !
Invece l'ultima settimana sono riuscito ad andare a correre UNA VOLTA (sigh sigh) ma ho fatto comunque parecchia attivita' fisica (qualcuno più Alvin Dotto di me direbbe cross training). E ... siccome non avevo idea in che stati mi sarei trovato per la gara il giovedì ho deciso che quello che potevo fare era un mini-test per decidere su che tempi partire e cercare di tenere.
Quindi venerdì sera esco dall'ufficio alle 18 50 e decido di fare così ... 3 km facili di riscaldamento e poi 3 x 800 a 4' per vedere come stavo. Ho fatto le tre ripetute su percorso ondulato e con recupero attivo di 800 metri e ... accidenti è stato duro. Sapevo però che poteva essere anche una disabitudine alle ripetute e quindi il giorno prima della gara decido che sarei partito con il primo 800 a 4' a km .. per poi vedere.
Adesso viene il bello.
Sabato ... giorno della gara.
Caldo bestia e impossibile poter sottrarsi ad andare con la famiglia al mare ... dalle 11:30 alle 17:45 son a nuotare, far tuffi .. ecc ecc con i bimbi cercando però di contenermi ma in cuor mio temendo da morire di essere cotto e finito per la serata e con un leggero fastidio alla coscia destra.
Alle 18 10 prendo l'auto, lascio Leila e i bimbi al mare e vado verso Muggia. Appuntamento in partenza alle 18:30 - sparo previsto alle 19:30. Ore 18:20 mi chiama il terzo frazionista ... "Zac ? Dove te son ? Mi son in partenza, son solo ..." ... "Ok ok Toni, non preoccuparti quando parcheggio ti richiamo e ci si trova, tutto sotto controllo ..."
Ovviamente siamo giustissimi con i tempi. Mi cambio e mi presento in piazza alla partenza, ci si organizza un pochino, troviamo il primo frazionista e poi via .. si prova il giro come riscaldamento.
Il percorso è quello dell'anno precedente, ovvero BELLO.... ma .. pericolo di scivolare in partenza, calli strette salita di 50 metri dopo i primi 300 metri e tante tante tante maledette curve a gomito. Eppure il percorso in città vecchia mi piace e inizio con la testa a entrare in modalità gara.
Io parto come frazionista numero 2. Al primo giro non voglio strafare ma voglio andare ... mi pare di chiudere benino, faccio una media di 3'55 / km e purtroppo la sensazione è quella di aver fatto fatica, per essere stata la prima serie. Alla seconda le gambe girano bene, anche se c'è un umidità altissima e si suda e si sbuffa. La terza sto da Dio, la quarta si fatica tanto, ma ogni volta mangiucchio qualcosa sul giro precedente. Con la squadra che abbiamo so che faremo 7 giri e quindi mi sento confidente. Alla numero 4 ho davanti un podista triestino che mi sta sempre davanti ma per tutto il giro non perdo metri, fatico a bestia alla fine e gli mangio pure qualcosa. Vai Zac. Alla 5 ho davanti un altro che conosco - stessa solfa - ormai mi sento quella dose di cattiveria giusta. Chiudo con un settimo giro in cui non riesco a migliorare il giro 6 ma non perdo nemmeno. Alla fine anche se ne ho poco vorrei farne una ottava ... Peccato.
I risultati che metton fuori son menzogneri. Da Garmin il giro NON era da 800 metri mentre i conti a km che loro hanno fatto son arrotondati agli 800 metri .. comunque anche confrontando i tempi con gli altri facciamo la correzione ai tempi finali e ... YES ! Sono andato come volevo e forse un pelo meglio !
Ho tenuto una media di circa 3:45/km sulle 7 ripetute che per me non è affatto male anche visto che era sul lastricato, e con le curve e la salitina.
Mi spiace un sacco per Marco che non ha corso con noi, comunque Zanger ... ti abbiamo pensato !
Invece l'ultima settimana sono riuscito ad andare a correre UNA VOLTA (sigh sigh) ma ho fatto comunque parecchia attivita' fisica (qualcuno più Alvin Dotto di me direbbe cross training). E ... siccome non avevo idea in che stati mi sarei trovato per la gara il giovedì ho deciso che quello che potevo fare era un mini-test per decidere su che tempi partire e cercare di tenere.
Quindi venerdì sera esco dall'ufficio alle 18 50 e decido di fare così ... 3 km facili di riscaldamento e poi 3 x 800 a 4' per vedere come stavo. Ho fatto le tre ripetute su percorso ondulato e con recupero attivo di 800 metri e ... accidenti è stato duro. Sapevo però che poteva essere anche una disabitudine alle ripetute e quindi il giorno prima della gara decido che sarei partito con il primo 800 a 4' a km .. per poi vedere.
Adesso viene il bello.
Sabato ... giorno della gara.
Caldo bestia e impossibile poter sottrarsi ad andare con la famiglia al mare ... dalle 11:30 alle 17:45 son a nuotare, far tuffi .. ecc ecc con i bimbi cercando però di contenermi ma in cuor mio temendo da morire di essere cotto e finito per la serata e con un leggero fastidio alla coscia destra.
Alle 18 10 prendo l'auto, lascio Leila e i bimbi al mare e vado verso Muggia. Appuntamento in partenza alle 18:30 - sparo previsto alle 19:30. Ore 18:20 mi chiama il terzo frazionista ... "Zac ? Dove te son ? Mi son in partenza, son solo ..." ... "Ok ok Toni, non preoccuparti quando parcheggio ti richiamo e ci si trova, tutto sotto controllo ..."
Ovviamente siamo giustissimi con i tempi. Mi cambio e mi presento in piazza alla partenza, ci si organizza un pochino, troviamo il primo frazionista e poi via .. si prova il giro come riscaldamento.
Il percorso è quello dell'anno precedente, ovvero BELLO.... ma .. pericolo di scivolare in partenza, calli strette salita di 50 metri dopo i primi 300 metri e tante tante tante maledette curve a gomito. Eppure il percorso in città vecchia mi piace e inizio con la testa a entrare in modalità gara.
Io parto come frazionista numero 2. Al primo giro non voglio strafare ma voglio andare ... mi pare di chiudere benino, faccio una media di 3'55 / km e purtroppo la sensazione è quella di aver fatto fatica, per essere stata la prima serie. Alla seconda le gambe girano bene, anche se c'è un umidità altissima e si suda e si sbuffa. La terza sto da Dio, la quarta si fatica tanto, ma ogni volta mangiucchio qualcosa sul giro precedente. Con la squadra che abbiamo so che faremo 7 giri e quindi mi sento confidente. Alla numero 4 ho davanti un podista triestino che mi sta sempre davanti ma per tutto il giro non perdo metri, fatico a bestia alla fine e gli mangio pure qualcosa. Vai Zac. Alla 5 ho davanti un altro che conosco - stessa solfa - ormai mi sento quella dose di cattiveria giusta. Chiudo con un settimo giro in cui non riesco a migliorare il giro 6 ma non perdo nemmeno. Alla fine anche se ne ho poco vorrei farne una ottava ... Peccato.
I risultati che metton fuori son menzogneri. Da Garmin il giro NON era da 800 metri mentre i conti a km che loro hanno fatto son arrotondati agli 800 metri .. comunque anche confrontando i tempi con gli altri facciamo la correzione ai tempi finali e ... YES ! Sono andato come volevo e forse un pelo meglio !
Ho tenuto una media di circa 3:45/km sulle 7 ripetute che per me non è affatto male anche visto che era sul lastricato, e con le curve e la salitina.
Mi spiace un sacco per Marco che non ha corso con noi, comunque Zanger ... ti abbiamo pensato !
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lunedì 6 aprile 2009
Ricominciato a correre ...


Dopo Treviso si ricomincia a correre.
Ovviamente in testa si son cominciate a formare già da subito le prime idee per i prossimi bersagli podistici. Prima della maratona si è concentrati solo su quello, o meglio, si dovrebbe, ma poi .. specialmente nei giorni subito successivi ci si può lasciare andare a pensieri, riflessioni ecc .. lasciando libere le idee mentre si è ancora sotto il forte influsso delle endorfine e/o delle incavolature (che comunque sono adrenaliniche).
Così non nego di avere avuto e di cominciare già a desiderare le prossime gare, desiderare di avere delle mete, degli obiettivi. Prima mi ero fissato in testa l'idea di fare Treviso e poi fare mezze e le gare brevi del Trofeo -TS per vedere di concentrarmi su gare del tipo 5-10k per capire quali sono oggi i miei tempi su queste distanze. Oggi .. il panorama di idee è leggermente cambiato, ma avremo tempo di scriverne ...
Intanto oggi ho corso con Marco !!!! Dopo un SACCO di tempo siamo di nuovo usciti assieme. Accidenti, ne son passati di km sotto le scarpe dalla nostra prima uscita assieme, per me era una festa oggi. Tempo bello, mi son anche messo in "tenuta estiva" ... vedi foto .. come no avevo ancora fatto sto anno. O meglio lo avevo finora fatto sinora ma con sensazione di freddino iniziale mentre oggi è stato sempre caldo e piacevole se non addirittura troppo caldo in alcuni tratti.
Comunque corsa lenta a piacere oggi per circa 50 min (devo ancora guardare i dati del Garmin). Corsa più trail che stradale e su percorsini che non avevo ancora corso. Bello. Il muscolo che aveva sofferto di crampi durante la maratona di Treviso mi faceva e fa ancora un po' male, ma è chiaramente un dolore muscolare. Fa male se si va sotto i 5 ma altrimenti e' solo un dolorino debole debole. Spero migliori presto anche perché la corsa di oggi mi ha riacceso TANTA voglia di lasciare un po' andare le gambe.
A Dio piacendo vorrei fare un 3 o 4 x 3000 più tardi in settimana.
Aaaah altro appunto, ho usato le odiate Etonic dopo averle indossate per camminare nel fine settimana in modo da cercare di far si' che il mio piede e le scarpe finalmente inizino a flirtare e smettano di odiarsi ..
martedì 31 marzo 2009
Treviso - dal PUM all'arrivo
PUM
Si parte ..
no non si parte,
è la partenza delle hand-bikes, ma quello sparo ha già fatto aumentare i battiti di centinaia di corridori che hanno iniziato a muoversi prima ancora di capire che non è il momento della partenza. Davanti a me il muro di persone è più fitto adesso, l'umidità, la pioggia il vento, a momenti non sento nulla e poi sento gocce come aghi freddi.
Tutto si mescola, richiudo gli occhi e respiro, respiro e penso che ci siamo, penso ai più di 42000 metri che mi separano dall'arrivo. Penso all'arrivo, a come sarà e mi carico, mi concentro e mi commuovo. A Treviso Ci VOGLIO arrivare e dal 1 gennaio 2009 ho deciso che voglio farlo sotto le 3h45m. Piovesse a catinelle ci voglio arrivare e alzare le dannate braccia. Voglio questo obiettivo e lo voglio per affrontare il prossimo. Rialzo la testa, sono pronto adesso, aspetto con quelli accanto a me, sorrido al fatto che uno "odora fortemente di sudore" e mi chiedo come sia possibile, (con sta pioggia), prima di partire ... un ultimo spensierato sorriso prima della partenza.
Pum.
(d'ora in poi i tempi che si leggeranno sono quelli registrati sull'orologio e riletti adesso mentre scrivo)
Questo è lo sparo giusto, lo speaker grida che la strada è per noi, per questi 4000 (alcuni splendidamente incoscenti) che vogliono arrivare a Treviso. Tremo dal freddo ma sono caldo dentro mi son scaldato molto poco ma mi sento bene, l'anca fa male, ma solo in torsione, ed io, di far torsioni inutili, non ne ho nessuna voglia. So che all'arrivo mi farà male anche senza girarmi, per adesso mi basta che non faccia male prima degli ultimi 10000 metri, poi ne riparleremo. Il primo km vorrei farlo a 5:20 ma la partenza è quasi a passo di marcia e i primi cento metri a meno di 6' a km non si riesce proprio a farli;
è un tappo, è un tubo,
dai 100 ai 500 metri si sta sui 5:30, si va così poi prima della fine del primo km una curva, ci piantiamo, quel che penso in quel momento è che a meno di 5:40 sto km forse non son riuscito a farlo. Il secondo km è una reazione di tutti, lo si percorre a 5:05 di media ma in alcuni tratti è un 4:45 o meno, mi sento che le cose succedono da sole; infatti così è. Presto, molto presto, ogni cosa dovrò essere io a farla succedere. I km 3 e 4 van via facili facili, continuo a correre a 5:03 e 5:03. Non guardo il cronometro, e lo farò molto poco in tutta la gara la sensazione per adesso è che sia tutto facile, troppo, e anche che forse il ritmo è troppo elevato. Mi dico che va bene così, guardo avanti per vedere se scorgo i pacers delle 3:45 e penso che se li prendo sicuramente ho recuperato un minuto almeno. In qualche tratto mi sembra di veder i loro palloncini, mi dico "bene" adesso tieni un 5:15 o qualcosa sotto fino a che non li prendi. 5:12 .. 5:06 5:06 ... ecc ... Il ristoro liquido dei 5 passa senza che me ne accorga nemmeno, non guardo il crono, so di esser abbastanza in linea con quello che volevo fosse il mio piano di gara. Ai 7.5 km spugnaggio con i volontari che sorridono porgendo spugne bagnate ad un esercito di piedi che schizza acqua dappertutto. Si passa Colle Umberto, la strada è dritta dritta dritta, ben diverso dai primi km a Milano, qui è statale con paesini che si passano, gente ai lati della strada tutti sotto il loro ombrello e li senti incitare, senti mormorare ... "Quelli delle 3:45 quelli delle 3:45" .. e poi .. "Dai che ci sieteeee siete fortiii". Se mi ci soffermo a pensare mi commuovo. Piove forte adesso, dopo il paese, subito dopo, hai la statale che continua diritta e di colpo hai di nuovo il silenzio, e l'unico suono è lo sclich sclach dei piedi di quelli davanti e dietro a te.
I 9k non so dove siano, penso solo a tenere un ritmo che mi sia agevole e non guardo mai il crono. Quelle volte che ci ho buttato l'occhio ho sempre visto che ero sotto i 5:10. Adesso i pacers delle 3:45 son a pochi metri da me, un gruppo di noi è ben delineato e capisco quelli che saranno i miei compagni per parecchi km a venire. C'è una ragazza che deve essere del posto e deve essere una che corre sempre le gare da queste parti perché un sacco di gente la saluta.
Ai 10 prendo un bicchiere di the, per scaldarmi e bere. Lo schiaccio per berlo in corsa e lo bevo di taglio, con l'acqua che viene giu' non mi importa se mi bagno tutto, al massimo il the caldo mi scalda il petto, infatti ne perdo mezzo bicchiere abbondante ma sento di aver fatto la cosa giusta. Il berrettino che uso fa il suo lavoro magnificamente, mai ho problemi agli occhiali Ai 10 mi accorgo di non aver guardato il crono al passaggio mentre era uno dei pochi passaggi che mi interessava, lo faccio in ritardo e calcolo che devo esser passato quasi giusto. (in realtà poi vedo che son passato proprio nel tempo che mi ero prefissato). I pacers delle 3:45 son con me adesso e mi sembra che stiano andando decisamente troppo forti per far fare 3:45 a quelli partiti con me. La cosa a me va benissimo, è il ritmo che speravo di tenere e se lo tengo con loro fin dopo il 30simo e poi gestisco, mi porto a casa il 3:45 che volevo. Dai 10 km ai 15 è tempo di Conegliano, passare il paese è bellissimo, piove e la gente è ai lati della strada, qualche famiglia aspetta il babbo o la la mamma, amici che aspettano amici podisti, una festa. Ad un certo punto mi perdo un po', vado leggermente in progressione su un leggero falsopiano (l'unico incontrato finora) e chiudo il gap con il gruppetto di compagni. Quel km lo farò in 5:00.
Sto bene.
A tratti il vento più freddo ma poi tutto torna ok, a tratti sento acqua, soprattutto sulle braccia e spalle che mi raffredda, poi tutto torna ok. Penso, penso penso. Penso a casa, penso alla mia prima mezza, penso ai mesi che non ho potuto correre, penso che ci voglio arrivare a Treviso, e che tutto può ancora succedere. Alla mezza passo in quello che mi pare essere 1h51 ma non perdo tempo a controllare, mi sta bene così (in realtà il real time darà 1:49:45). Al 25 mi dico che devo bere c'è un ristoro e voglio ripetere l'operazione bicchiere di the, come passo mi viene portato via, mi fermo tendo la mano e aspetto che il volontario davanti a me versi e me ne porga un altro, da dietro arriva un runner, che lo prende dalle sue mani e me lo porta via; guardo il volontario, lui fa per scusarsi, gli sorrido, ma sono infastidito tantissimo dal comportamento scortese di chi mi stava dietro, riprendo a correre, prendo un pezzo di mela al volo; gli dò un morso e poi la getto nell'erba. Riprendo il mio gruppetto spingendo un po' più di quello che dovrei. Sento il gel nella tasca posteriore dei miei inzuppatissimi pantaloncini, sembra chiamarmi, prima non l'avevo mai sentita ballonzolare ed ora la sento. A Milano avevo due "bustine" ed una l'ho iniziata dopo l'ora e mezza e la seconda verso le tre ore e ricordo che, illusione o fantasia che fosse, mi sembrava di aver avuto nuova benzina e nuove forze dopo averle prese; a dire il vero questo lo avevo pensato altre volte durante la gara e aspettavo di sentirne "il bisogno". Questo è un errore che dovevo conoscere, in gara quando sento il "bisogno" di energia vuol dire che è già troppo tardi, le sensazioni sono così viziate dallo sforzo e dalla concentrazione che certe cose le si deve prevenire. Al 25 inizio a sentire le gambe, inizio a sentire vento, inizio a sentire pioggia forte. Abbasso la testa e incomincio a vedere solo il sedere di chi mi sta davanti, l'azione è ancora ok e sento che fino al 30 ci arrivo di sicuro relativamente fresco ma al tempo stesso non si deve più scherzare. Adesso corro con il pacer più veloce del gruppo delle 3:45. Al 30 lui comincia a parlare e motivare la gente, comincia a dire che abbiamo margine, che per quelli che son partiti nella gabbia dietro si arriva in 3:41 scarsi e che dal 36 chi ne ha .. può andar via, andar a prendersi Treviso. Arriviamo al 30 ... prendersi Treviso ... mi sembra vicinissima eppure faccio fatica adesso, al 32 guardo il crono e mi sembra che siam bene, non perdo tempo ma vedo che devo aver corso gli ultimi due km a 5:15. Mi dico ... "dai Miki dai Miki, facciamo sti cazzo di ultimi 10.000 metri" e mi ripeto "fai sti cazzo di 10000 metri". Non uso mai parole forti ma voglio farlo, vorrei gridarlo sto motto, e lo farei se solamente non avrei paura di sprecare anche un solo battito di cuore di troppo. Al 30 apro la bustina di gel e la succhio. Lo faccio male e mi manca il fiato, mi va di traverso, la cosa mi costa fatica, devo correre e tossire e non recupero il respiro subito. Ci riprovo dopo 500 metri. Meglio. Questa volta lascio che mi si sciolga in bocca. Lo faccio ancora, ma non la finisco. La tengo in mano. Tengo duro ed arrivo fino al 35 con il pacer da 3:40 (miei). Ora ho un po' di fatica, sento vento contro e sento freddo. Ho sete, e comincio ad aver freddo. Perdo la concentrazione, ho smesso di guardare il culo di quelli davanti e impormi di correre a QUELLA velocità e quando mi riprendo ho perso 20 metri. Mi dico che son solo 20 metri e che non devo andarli a prendere ... però .. era bello avere il sedere di dieci persone che ti stan davanti in gruppo e ti danno il tempo. Prima quando avevo freddo stavo ingruppato e mi riparavo dal vento con loro adesso son ancora più nudo. Al 38 ho davvero freddo, ma non capisco se siamo al 37 38 36 ., non ci capisco niente. Il pacer aveva detto che dal 38 si vedeva Treviso e ricordavo un pezzo di percorso in città ma ... non vedo nulla di tutto questo. Adesso mi piove addosso, non ho la città ed ho freddo. Forse son questi pensieri che mi fan gelare all'improvviso. Fatto sta che inizio a tremare, le gambe iniziano a fare parecchio male adesso, in un km mi si induriscono, se provo a stenderle per un azione di corsa più distesa mi sento i muscoli contrarre, quando provo a farlo con più decisione sento principi di crampi. Ad un certo punto leggo 39. 39 ?? allora bene, mi dico. Ma so di correre con un azione pessima e sto peggiorando si arriva ai bordi della città e per due volte metto il piede in una pozzanghera. Come già mi era successo attorno al decimo km sento il piede ancora più freddo, come se ci fossi entrato a piedi nudi, ma soprattutto sento la scarpa pesare. Tanto.
Mi accorgo di avere nella mano sinistra la busta di gel ancora mezza piena, la porto alla bocca. Se non altro non è fredda. Dopo il km 39 tremo dal freddo, provo a rallentare e muovere le braccia, ma decido che sarebbe solo peggio. Ad un certo punto vedo il ristoro, entro in città davvero. Sanpietrini, leggera salita, strade strette, curve. Alle curve sono incerto mi superano. E' dal km 38 che ho iniziato ad avere gente che mi supera. Al 40simo spero di avere gente incitamento, di sentire che il mio corpo annusa l'arrivo e reagisce, ma non è così vado piano, fa male, ho freddo, i passi sono piccoli e le ginocchia non si stendono, e se lo fanno i muscoli si contraggono e dolgono molto di più. Sono arrabbiato perché non vedo mai la segnalazione del 41simo km semplicemente non arriva mai, infatti non l'ho proprio incontrata e questo mi ha confuso. Credo di aver perso il mio target, non voglio guardare l'orologio, vorrei gettarlo nel Sile, vorrei gente che mi conosce attorno e che mi gridi di darmi una mossa, ma mi sembra non ci sia nessuno. Un ponte e capisco che sono in dirittura d'arrivo. Con tristezza guardo il crono; leggo 3:43 ... e non guardo i secondi. Miki-si tratta di correre UNA ripetuta da 400 metri e ti può fare tutto il cazzo di male di questo mondo ma o ti crampi da non muoverti o arriverai sotto le 3:45 di tuo orologio. Aumento il ritmo, provo a correre, alzo la testa e inizio a superare qualcuno. Penso che sarò ridicolissimo da vedere, alzo la testa e allungo le gambe, 1 minuto da fare. So di aver corso benino i primi 200 metri e arrivo, alzo il ditino per la foto anche se mi vergogno come un verme. Alla banda di gomma fermo il tempo.
Non lo voglio guardare, ma devo farlo. Dice 3:44:58. Adesso TDS può fare quello che vuole, Abbasso la testa e faccio confondere le lacrime con la pioggia. Sono felice, triste, deluso, contento. Vorrei abbracciare qualcuno anche se non è stato l'arrivo che sognavo. Mi abbraccerei anche la tizia che mi mette la medaglia di finisher, ovviamente non lo faccio. Cammino pochi metri ed abbraccio il palo della tenda ci appoggio la testa. La testa mi gira e tremo forte, un infermiere mi chiede se e' tutto a posto, gli faccio un cenno di si alzando il pollice. Mi invita ad andare avanti, peccato, quel palo era così comodo.
Vado avanti, vedo bottiglie d'acqua dappertutto, ma dove le avranno prese ? ho sete. Piove, ho freddo, ho seteeeee.
Vado avanti ancora guidato dalle transenne e chiedo dove si ritirano le sacche, mi mostrano di proseguire, non c'è riparo, vado piano e mi duole tutto. Dove saranno Fulvio e Riccardo ? Quanto avranno fatto ? Vorrei qualcuno a cui parlare, arrivo al ristoro post gara ed e' una ressa, non ce la faccio più e prendo una bottiglia d'acqua quasi piena da terra, buonissima. Alla tenda prendo qualcosa da mangiare, con ogni persona vorrei parlare di più. E' il primo arrivo da quando corro in cui non conosco davvero nessuno. E' strano.
A vado avanti, sempre sotto la pioggia, saranno passati 5 minuti buoni, a me sembrano 10 e non ho ancora la borsa non so dove andare, mi piove addosso. Davanti al campo sportivo qualcuno e' caduto e lo aiutano, cammino cammino cammino ed arrivo al ritiro borse. La prendo e dentro le cose son bagnate, vado a quella che dovrebbe essere la tenda spogliatoi ed è un caos. E' buia, a terra e' tutto fango, mi inciampo nei teli che la gente ha gettato a terra per avere un appoggio asciutto, siamo strettissimi vado avanti ed avanti e mi ricavo un buco per cambiarmi, lo faccio piano, scomodo .. non riesco ad organizzarmi, apoggio le cose e poi non so dove sono .. alla fine .. quando riprenderò le cose avrò perso una delle cose a cui tengo di più. I miei occhiali da corsa.
... ci sono mille piccole grandi cose che mi succedono. Quello che penso è tornare a casa, mettermi sotto una doccia calda e sedermi e sentire l'acqua che mi lava via tutto che si porta via le fatiche per lasciarmi con tutti i miei ricordi di questa gara. Quello che penso è mettermi a letto dopo la doccia, nudo, asciutto, al caldo ed avere a chi raccontare tutto, e avere Jacopo che mi salta addosso facendomi un bellissimo male, e poi mi fa mille domande e poi Mattia che fa altrettanto e poi .. "sogno ancor più sogno" esser a letto a far ... "altro" ... con il maldimaratona addosso ad ogni abbraccio, ad ogni movimento e scoppiare a ridere per come mi rende goffo, e poi raccontare sensazioni, momenti, pensieri, e farsi raccontare sensazioni, momenti, pensieri.
E poi ... altri abbracci che ti faccian quel "male buono" che ogni sportivo conosce.
Si parte ..
no non si parte,
è la partenza delle hand-bikes, ma quello sparo ha già fatto aumentare i battiti di centinaia di corridori che hanno iniziato a muoversi prima ancora di capire che non è il momento della partenza. Davanti a me il muro di persone è più fitto adesso, l'umidità, la pioggia il vento, a momenti non sento nulla e poi sento gocce come aghi freddi.
Tutto si mescola, richiudo gli occhi e respiro, respiro e penso che ci siamo, penso ai più di 42000 metri che mi separano dall'arrivo. Penso all'arrivo, a come sarà e mi carico, mi concentro e mi commuovo. A Treviso Ci VOGLIO arrivare e dal 1 gennaio 2009 ho deciso che voglio farlo sotto le 3h45m. Piovesse a catinelle ci voglio arrivare e alzare le dannate braccia. Voglio questo obiettivo e lo voglio per affrontare il prossimo. Rialzo la testa, sono pronto adesso, aspetto con quelli accanto a me, sorrido al fatto che uno "odora fortemente di sudore" e mi chiedo come sia possibile, (con sta pioggia), prima di partire ... un ultimo spensierato sorriso prima della partenza.
Pum.
(d'ora in poi i tempi che si leggeranno sono quelli registrati sull'orologio e riletti adesso mentre scrivo)
Questo è lo sparo giusto, lo speaker grida che la strada è per noi, per questi 4000 (alcuni splendidamente incoscenti) che vogliono arrivare a Treviso. Tremo dal freddo ma sono caldo dentro mi son scaldato molto poco ma mi sento bene, l'anca fa male, ma solo in torsione, ed io, di far torsioni inutili, non ne ho nessuna voglia. So che all'arrivo mi farà male anche senza girarmi, per adesso mi basta che non faccia male prima degli ultimi 10000 metri, poi ne riparleremo. Il primo km vorrei farlo a 5:20 ma la partenza è quasi a passo di marcia e i primi cento metri a meno di 6' a km non si riesce proprio a farli;
è un tappo, è un tubo,
dai 100 ai 500 metri si sta sui 5:30, si va così poi prima della fine del primo km una curva, ci piantiamo, quel che penso in quel momento è che a meno di 5:40 sto km forse non son riuscito a farlo. Il secondo km è una reazione di tutti, lo si percorre a 5:05 di media ma in alcuni tratti è un 4:45 o meno, mi sento che le cose succedono da sole; infatti così è. Presto, molto presto, ogni cosa dovrò essere io a farla succedere. I km 3 e 4 van via facili facili, continuo a correre a 5:03 e 5:03. Non guardo il cronometro, e lo farò molto poco in tutta la gara la sensazione per adesso è che sia tutto facile, troppo, e anche che forse il ritmo è troppo elevato. Mi dico che va bene così, guardo avanti per vedere se scorgo i pacers delle 3:45 e penso che se li prendo sicuramente ho recuperato un minuto almeno. In qualche tratto mi sembra di veder i loro palloncini, mi dico "bene" adesso tieni un 5:15 o qualcosa sotto fino a che non li prendi. 5:12 .. 5:06 5:06 ... ecc ... Il ristoro liquido dei 5 passa senza che me ne accorga nemmeno, non guardo il crono, so di esser abbastanza in linea con quello che volevo fosse il mio piano di gara. Ai 7.5 km spugnaggio con i volontari che sorridono porgendo spugne bagnate ad un esercito di piedi che schizza acqua dappertutto. Si passa Colle Umberto, la strada è dritta dritta dritta, ben diverso dai primi km a Milano, qui è statale con paesini che si passano, gente ai lati della strada tutti sotto il loro ombrello e li senti incitare, senti mormorare ... "Quelli delle 3:45 quelli delle 3:45" .. e poi .. "Dai che ci sieteeee siete fortiii". Se mi ci soffermo a pensare mi commuovo. Piove forte adesso, dopo il paese, subito dopo, hai la statale che continua diritta e di colpo hai di nuovo il silenzio, e l'unico suono è lo sclich sclach dei piedi di quelli davanti e dietro a te.
I 9k non so dove siano, penso solo a tenere un ritmo che mi sia agevole e non guardo mai il crono. Quelle volte che ci ho buttato l'occhio ho sempre visto che ero sotto i 5:10. Adesso i pacers delle 3:45 son a pochi metri da me, un gruppo di noi è ben delineato e capisco quelli che saranno i miei compagni per parecchi km a venire. C'è una ragazza che deve essere del posto e deve essere una che corre sempre le gare da queste parti perché un sacco di gente la saluta.
Ai 10 prendo un bicchiere di the, per scaldarmi e bere. Lo schiaccio per berlo in corsa e lo bevo di taglio, con l'acqua che viene giu' non mi importa se mi bagno tutto, al massimo il the caldo mi scalda il petto, infatti ne perdo mezzo bicchiere abbondante ma sento di aver fatto la cosa giusta. Il berrettino che uso fa il suo lavoro magnificamente, mai ho problemi agli occhiali Ai 10 mi accorgo di non aver guardato il crono al passaggio mentre era uno dei pochi passaggi che mi interessava, lo faccio in ritardo e calcolo che devo esser passato quasi giusto. (in realtà poi vedo che son passato proprio nel tempo che mi ero prefissato). I pacers delle 3:45 son con me adesso e mi sembra che stiano andando decisamente troppo forti per far fare 3:45 a quelli partiti con me. La cosa a me va benissimo, è il ritmo che speravo di tenere e se lo tengo con loro fin dopo il 30simo e poi gestisco, mi porto a casa il 3:45 che volevo. Dai 10 km ai 15 è tempo di Conegliano, passare il paese è bellissimo, piove e la gente è ai lati della strada, qualche famiglia aspetta il babbo o la la mamma, amici che aspettano amici podisti, una festa. Ad un certo punto mi perdo un po', vado leggermente in progressione su un leggero falsopiano (l'unico incontrato finora) e chiudo il gap con il gruppetto di compagni. Quel km lo farò in 5:00.
Sto bene.
A tratti il vento più freddo ma poi tutto torna ok, a tratti sento acqua, soprattutto sulle braccia e spalle che mi raffredda, poi tutto torna ok. Penso, penso penso. Penso a casa, penso alla mia prima mezza, penso ai mesi che non ho potuto correre, penso che ci voglio arrivare a Treviso, e che tutto può ancora succedere. Alla mezza passo in quello che mi pare essere 1h51 ma non perdo tempo a controllare, mi sta bene così (in realtà il real time darà 1:49:45). Al 25 mi dico che devo bere c'è un ristoro e voglio ripetere l'operazione bicchiere di the, come passo mi viene portato via, mi fermo tendo la mano e aspetto che il volontario davanti a me versi e me ne porga un altro, da dietro arriva un runner, che lo prende dalle sue mani e me lo porta via; guardo il volontario, lui fa per scusarsi, gli sorrido, ma sono infastidito tantissimo dal comportamento scortese di chi mi stava dietro, riprendo a correre, prendo un pezzo di mela al volo; gli dò un morso e poi la getto nell'erba. Riprendo il mio gruppetto spingendo un po' più di quello che dovrei. Sento il gel nella tasca posteriore dei miei inzuppatissimi pantaloncini, sembra chiamarmi, prima non l'avevo mai sentita ballonzolare ed ora la sento. A Milano avevo due "bustine" ed una l'ho iniziata dopo l'ora e mezza e la seconda verso le tre ore e ricordo che, illusione o fantasia che fosse, mi sembrava di aver avuto nuova benzina e nuove forze dopo averle prese; a dire il vero questo lo avevo pensato altre volte durante la gara e aspettavo di sentirne "il bisogno". Questo è un errore che dovevo conoscere, in gara quando sento il "bisogno" di energia vuol dire che è già troppo tardi, le sensazioni sono così viziate dallo sforzo e dalla concentrazione che certe cose le si deve prevenire. Al 25 inizio a sentire le gambe, inizio a sentire vento, inizio a sentire pioggia forte. Abbasso la testa e incomincio a vedere solo il sedere di chi mi sta davanti, l'azione è ancora ok e sento che fino al 30 ci arrivo di sicuro relativamente fresco ma al tempo stesso non si deve più scherzare. Adesso corro con il pacer più veloce del gruppo delle 3:45. Al 30 lui comincia a parlare e motivare la gente, comincia a dire che abbiamo margine, che per quelli che son partiti nella gabbia dietro si arriva in 3:41 scarsi e che dal 36 chi ne ha .. può andar via, andar a prendersi Treviso. Arriviamo al 30 ... prendersi Treviso ... mi sembra vicinissima eppure faccio fatica adesso, al 32 guardo il crono e mi sembra che siam bene, non perdo tempo ma vedo che devo aver corso gli ultimi due km a 5:15. Mi dico ... "dai Miki dai Miki, facciamo sti cazzo di ultimi 10.000 metri" e mi ripeto "fai sti cazzo di 10000 metri". Non uso mai parole forti ma voglio farlo, vorrei gridarlo sto motto, e lo farei se solamente non avrei paura di sprecare anche un solo battito di cuore di troppo. Al 30 apro la bustina di gel e la succhio. Lo faccio male e mi manca il fiato, mi va di traverso, la cosa mi costa fatica, devo correre e tossire e non recupero il respiro subito. Ci riprovo dopo 500 metri. Meglio. Questa volta lascio che mi si sciolga in bocca. Lo faccio ancora, ma non la finisco. La tengo in mano. Tengo duro ed arrivo fino al 35 con il pacer da 3:40 (miei). Ora ho un po' di fatica, sento vento contro e sento freddo. Ho sete, e comincio ad aver freddo. Perdo la concentrazione, ho smesso di guardare il culo di quelli davanti e impormi di correre a QUELLA velocità e quando mi riprendo ho perso 20 metri. Mi dico che son solo 20 metri e che non devo andarli a prendere ... però .. era bello avere il sedere di dieci persone che ti stan davanti in gruppo e ti danno il tempo. Prima quando avevo freddo stavo ingruppato e mi riparavo dal vento con loro adesso son ancora più nudo. Al 38 ho davvero freddo, ma non capisco se siamo al 37 38 36 ., non ci capisco niente. Il pacer aveva detto che dal 38 si vedeva Treviso e ricordavo un pezzo di percorso in città ma ... non vedo nulla di tutto questo. Adesso mi piove addosso, non ho la città ed ho freddo. Forse son questi pensieri che mi fan gelare all'improvviso. Fatto sta che inizio a tremare, le gambe iniziano a fare parecchio male adesso, in un km mi si induriscono, se provo a stenderle per un azione di corsa più distesa mi sento i muscoli contrarre, quando provo a farlo con più decisione sento principi di crampi. Ad un certo punto leggo 39. 39 ?? allora bene, mi dico. Ma so di correre con un azione pessima e sto peggiorando si arriva ai bordi della città e per due volte metto il piede in una pozzanghera. Come già mi era successo attorno al decimo km sento il piede ancora più freddo, come se ci fossi entrato a piedi nudi, ma soprattutto sento la scarpa pesare. Tanto.
Mi accorgo di avere nella mano sinistra la busta di gel ancora mezza piena, la porto alla bocca. Se non altro non è fredda. Dopo il km 39 tremo dal freddo, provo a rallentare e muovere le braccia, ma decido che sarebbe solo peggio. Ad un certo punto vedo il ristoro, entro in città davvero. Sanpietrini, leggera salita, strade strette, curve. Alle curve sono incerto mi superano. E' dal km 38 che ho iniziato ad avere gente che mi supera. Al 40simo spero di avere gente incitamento, di sentire che il mio corpo annusa l'arrivo e reagisce, ma non è così vado piano, fa male, ho freddo, i passi sono piccoli e le ginocchia non si stendono, e se lo fanno i muscoli si contraggono e dolgono molto di più. Sono arrabbiato perché non vedo mai la segnalazione del 41simo km semplicemente non arriva mai, infatti non l'ho proprio incontrata e questo mi ha confuso. Credo di aver perso il mio target, non voglio guardare l'orologio, vorrei gettarlo nel Sile, vorrei gente che mi conosce attorno e che mi gridi di darmi una mossa, ma mi sembra non ci sia nessuno. Un ponte e capisco che sono in dirittura d'arrivo. Con tristezza guardo il crono; leggo 3:43 ... e non guardo i secondi. Miki-si tratta di correre UNA ripetuta da 400 metri e ti può fare tutto il cazzo di male di questo mondo ma o ti crampi da non muoverti o arriverai sotto le 3:45 di tuo orologio. Aumento il ritmo, provo a correre, alzo la testa e inizio a superare qualcuno. Penso che sarò ridicolissimo da vedere, alzo la testa e allungo le gambe, 1 minuto da fare. So di aver corso benino i primi 200 metri e arrivo, alzo il ditino per la foto anche se mi vergogno come un verme. Alla banda di gomma fermo il tempo.
Non lo voglio guardare, ma devo farlo. Dice 3:44:58. Adesso TDS può fare quello che vuole, Abbasso la testa e faccio confondere le lacrime con la pioggia. Sono felice, triste, deluso, contento. Vorrei abbracciare qualcuno anche se non è stato l'arrivo che sognavo. Mi abbraccerei anche la tizia che mi mette la medaglia di finisher, ovviamente non lo faccio. Cammino pochi metri ed abbraccio il palo della tenda ci appoggio la testa. La testa mi gira e tremo forte, un infermiere mi chiede se e' tutto a posto, gli faccio un cenno di si alzando il pollice. Mi invita ad andare avanti, peccato, quel palo era così comodo.
Vado avanti, vedo bottiglie d'acqua dappertutto, ma dove le avranno prese ? ho sete. Piove, ho freddo, ho seteeeee.
Vado avanti ancora guidato dalle transenne e chiedo dove si ritirano le sacche, mi mostrano di proseguire, non c'è riparo, vado piano e mi duole tutto. Dove saranno Fulvio e Riccardo ? Quanto avranno fatto ? Vorrei qualcuno a cui parlare, arrivo al ristoro post gara ed e' una ressa, non ce la faccio più e prendo una bottiglia d'acqua quasi piena da terra, buonissima. Alla tenda prendo qualcosa da mangiare, con ogni persona vorrei parlare di più. E' il primo arrivo da quando corro in cui non conosco davvero nessuno. E' strano.
A vado avanti, sempre sotto la pioggia, saranno passati 5 minuti buoni, a me sembrano 10 e non ho ancora la borsa non so dove andare, mi piove addosso. Davanti al campo sportivo qualcuno e' caduto e lo aiutano, cammino cammino cammino ed arrivo al ritiro borse. La prendo e dentro le cose son bagnate, vado a quella che dovrebbe essere la tenda spogliatoi ed è un caos. E' buia, a terra e' tutto fango, mi inciampo nei teli che la gente ha gettato a terra per avere un appoggio asciutto, siamo strettissimi vado avanti ed avanti e mi ricavo un buco per cambiarmi, lo faccio piano, scomodo .. non riesco ad organizzarmi, apoggio le cose e poi non so dove sono .. alla fine .. quando riprenderò le cose avrò perso una delle cose a cui tengo di più. I miei occhiali da corsa.
... ci sono mille piccole grandi cose che mi succedono. Quello che penso è tornare a casa, mettermi sotto una doccia calda e sedermi e sentire l'acqua che mi lava via tutto che si porta via le fatiche per lasciarmi con tutti i miei ricordi di questa gara. Quello che penso è mettermi a letto dopo la doccia, nudo, asciutto, al caldo ed avere a chi raccontare tutto, e avere Jacopo che mi salta addosso facendomi un bellissimo male, e poi mi fa mille domande e poi Mattia che fa altrettanto e poi .. "sogno ancor più sogno" esser a letto a far ... "altro" ... con il maldimaratona addosso ad ogni abbraccio, ad ogni movimento e scoppiare a ridere per come mi rende goffo, e poi raccontare sensazioni, momenti, pensieri, e farsi raccontare sensazioni, momenti, pensieri.
E poi ... altri abbracci che ti faccian quel "male buono" che ogni sportivo conosce.
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martedì 10 febbraio 2009
Montagna e ritorno
Settimana in montagna molto bella.
Non molto tempo per allenarmi purtroppo. Sono uscito solo due volte e sempre con condizioni climatiche non proprio ottimali, in particolare ho ... scoperto sul campo .. che correre sulla pista di fondo e' una roba decisamente suggestiva e meravigliosa ma .. non proprio il massimo se si vuole tenere un tempo comparabile a quello che si tiene su asfalto (e magari pure piatto).
Comunque diciamo che in montagna ho fatto un poco meno del minimo della terapia di mantenimento.
Siamo tornati sabato sera e sono andato a correre domenica.
Avevo in programma 25 km a 5:45 ma ho corso decisamente troppo forte, infatti ho tenuto una media di 5:29 scarsi e a dire il vero ho faticato parecchio ed il giorno dopo le gambe dolevano.
Oggi pioggia e niente allenamenti.
domani dentista e spero in serata di fare le ripetute.
Dovrei avere 13x800 con recupero di 200 metri. Insomma una faticaccia.
Non molto tempo per allenarmi purtroppo. Sono uscito solo due volte e sempre con condizioni climatiche non proprio ottimali, in particolare ho ... scoperto sul campo .. che correre sulla pista di fondo e' una roba decisamente suggestiva e meravigliosa ma .. non proprio il massimo se si vuole tenere un tempo comparabile a quello che si tiene su asfalto (e magari pure piatto).
Comunque diciamo che in montagna ho fatto un poco meno del minimo della terapia di mantenimento.
Siamo tornati sabato sera e sono andato a correre domenica.
Avevo in programma 25 km a 5:45 ma ho corso decisamente troppo forte, infatti ho tenuto una media di 5:29 scarsi e a dire il vero ho faticato parecchio ed il giorno dopo le gambe dolevano.
Oggi pioggia e niente allenamenti.
domani dentista e spero in serata di fare le ripetute.
Dovrei avere 13x800 con recupero di 200 metri. Insomma una faticaccia.
venerdì 30 gennaio 2009
Settimana
Martedi' 10x1000.
Duri.
Corsi in pista, sotto la pioggia e con vento contro (per metà pista). Ma perche' l'altra meta' NON sembrava proprio di averlo a favore ??? Perche' la pista e' fatta in modo da essere protetta nel lato dove la bora ti spingerebbe mentre e' APERTA nel lato dove devi sbatterci la faccia contro ?
comunque fatti i 10x1000.
Le 10x1000 da programma erano da fare in 4:45. I tempi delle dieci prove son stati questi
4:45/4:38/4:45/4:39/4:41/4:37/4:39/4:41/4:43/4:39
i tempi di recupero che dovevano essere di 200 metri fatti in 1:10 in realtà sono stati di 1:20.
Alla fine per la condizione in cui mi trovavo mi sento di meritare un 8.
Giovedì con il lavoro del dentista che batteva come un martello ho fatto il medio da 18 km a 5:15.
Li ho fatti a Barcola, su terreno superpiatto ad una media finale di 5:08.
I muscoli alla fine erano affaticati. Non sono però per nulla arrivato morto. Ho provato a spingere gli ultimi due km. Li ho fatti in 4:58 e 4:46. Alla fine mi darei un 7/8 per questo allenamento. Bene il fatto che dopo la seduta pesante credevo di esser messo peggio ed invece non era malaccio. Meno bene la sensazione di fatica e poca forza nel pomeriggio.
Il fine settimana forse il lungo salterà perchè siamo in vacanza.
conto di riuscire comunque a fare almeno le sedute specifiche (ripetute e medio).
Buona settimana
Duri.
Corsi in pista, sotto la pioggia e con vento contro (per metà pista). Ma perche' l'altra meta' NON sembrava proprio di averlo a favore ??? Perche' la pista e' fatta in modo da essere protetta nel lato dove la bora ti spingerebbe mentre e' APERTA nel lato dove devi sbatterci la faccia contro ?
comunque fatti i 10x1000.
Le 10x1000 da programma erano da fare in 4:45. I tempi delle dieci prove son stati questi
4:45/4:38/4:45/4:39/4:41/4:37/4:39/4:41/4:43/4:39
i tempi di recupero che dovevano essere di 200 metri fatti in 1:10 in realtà sono stati di 1:20.
Alla fine per la condizione in cui mi trovavo mi sento di meritare un 8.
Giovedì con il lavoro del dentista che batteva come un martello ho fatto il medio da 18 km a 5:15.
Li ho fatti a Barcola, su terreno superpiatto ad una media finale di 5:08.
I muscoli alla fine erano affaticati. Non sono però per nulla arrivato morto. Ho provato a spingere gli ultimi due km. Li ho fatti in 4:58 e 4:46. Alla fine mi darei un 7/8 per questo allenamento. Bene il fatto che dopo la seduta pesante credevo di esser messo peggio ed invece non era malaccio. Meno bene la sensazione di fatica e poca forza nel pomeriggio.
Il fine settimana forse il lungo salterà perchè siamo in vacanza.
conto di riuscire comunque a fare almeno le sedute specifiche (ripetute e medio).
Buona settimana
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