venerdì 27 maggio 2011

Il giorno che tutto cambiò

Non per farmi compatire – o per avere pacche sulle spalle, o ... – piuttosto perché “è successo”, perché lo sto “digerendo”, perché è una nuova maratona, perché ho ed ho avuto tanti amici qui ed io sarei curioso di loro, se fossero spariti.
Per fare il verso ad un poeta …
“sentite il caso avvenutomi di fresco,
a me che girellando una mattina ...”

Quella mattina stranamente non me la sentivo tanto di andare a giocare (incontro di Serie C a squadre di tennis), o meglio, avevo tanta voglia di farlo ma sapevo anche che non ero preparato come volevo. E la cosa è già di per se strana visto che normalmente sono il primo ad essere entusiasta e voglioso di battaglia sportiva.
L’incontro sarebbe stato difficile e allo stesso tempo anche abbastanza importante per poter qualificarsi per la fase finale. Ci arrivo abbastanza puntuale, tutto è ok e c'è la normale leggera tensione pre-match.
Fatti gli abbinamenti ne esce che io sono uno dei primi due singolari che andranno in campo. Gioco con uno che è di un paio (forse 3) categorie più della mia, la cosa tuttosommato è un vantaggio, io sono classificato peggio di quanto sia il mio valore, ed inoltre in questo modo non rischio di fare “un negativo”.
Le cose non si mettono bene all’inizio, vado sotto di un break e mi ritrovo 0-2. Poco male, mi dico, ma è comunque chiaro che non sarà uno scherzo, sono un po’ in ritardo e basta dare poco spazio e mi ritrovo in recupero e a dover remare per tutto lo scambio; bisogna mettere più pressione.
Strappo il servizio e poi tengo il mio, devo cercare ti tenere io il pallino del gioco, così faccio – vado sul 3-2 per me .. 3 pari .. poi 5 3 per me – sul 5-4 servo per il set ma gioca bene … si va avanti lottando e mi ritrovo al tie break.
Il tie break è un altalena, alla fine perdo un minibreak perché mi scivola fuori dalla tasca una pallina mentre la palla è in gioco. Assurdo. Finisco per perdere il set 7-6.
Sotto il pallone la temperatura è alta. Non so se avete mai giocato sotto un pallone pressostatico mentre fuori splende il sole; è … caldo ! Un ora di gioco è andata. Il secondo set sono avanti e arrivo ad avere un setball … finisco per perderlo 7-6. Risultato finale, 7-6 7-6 per lui con due ore e passa di gioco. Sono allenato, ma comunque faceva un caldo dannato. I compagni mi dicono che lui ha giocato molto sopra alle sue righe, comunque bravo; onore a lui – oggi era giusto così dico io, mentre incazzato nero dentro di me, cerco di mettere la testa dentro al doppio che di lì a poco avrei dovuto giocare.
Vado a vedere l’altro compagno di gioco … ma sotto il pallone fa caldo; non mi sento bene, dico ai miei compagni che vado a prendere aria e qualche zucchero da mettere sotto i denti. Ho bisogno di qualche caloria, penso, se devo giocare altre due ore alle 13, sotto i palloni.
Ci sono delle pastine, acqua, e qualcos’altro a disposizione dei giocatori, mangio una pastina, prendo una bottiglia d’acqua naturale non ghiacciata, e mi offrono un caffè. Sono un poco taciturno, forse un po’ incazzato dentro. Di certo la motivazione per i doppi ci sarà,mi dico. Ma sono debole e dopo poco mi vien da vomitare.
Mi dico .. “scemo” fai sport da 20 anni e ancora ti ingozzi quando mangi ! mi vien da vomitare – e poi un po’ di sudore –
Azz mi dico … una congestione ! Io ! Adesso ! e devo giocare i doppi !
La voglia è quella di mettersi un dito in bocca e vomitare, mi gira un po’ la testa.
Ok ok .. ti sei preso una bella bollita là dentro. Decido di farmi una doccia superrapida per rinfrescarmi e magari mi passa, poi prendo un po’ d’aria.
Come voglio farlo in spogliatoio non sto niente bene, non c’è nessuno. Finisco la doccia e poi esco a prender aria fresca. Niente da fare, non sto bene, e poi sento anche che mi rifà male il gomito e il braccio. Mer.. dico a me stesso (sono mancino) hai di nuovo male per quella racchetta … e devi giocare i doppi. Mi siedo all’aria per concentrarmi e vedere se mi passa. Niente, è uguale, o peggio. E adesso mi fa male sotto la gola.
Deve essere sta stupida congestione, mi dico. Sudori, voglia di vomitare e giramenti di testa, e quei 40 gradi in pallone .. azz .. eppure sono 1000 anni che lo faccio, proprio oggi mi deve capitare sta cosa, proprio oggi che devo giocare i doppi.
Arriva anche Leila e i bimbi. Mi vedono .. non ok .. spiego come sto. Mi dicono di andare dentro a sedermi, lo faccio e sono estremamente debole …
Quando sono dentro mi dicono che non sono per niente bello da vedere.
“Zac .. hai corso maratone, mezze, hai giocato 3 su 5 … ma credimi, oggi sei male, vuoi che chiamiamo qualcuno?” … macchè chiamare qualcuno … dai ragazzi, prendo aria e poi dobbiamo giocare i doppi. (alla fine dei singolari siamo 2-2).
Si decide di chiamare il 118. Non ho voglia di dire come sto ma vogliono parlare con me. Mi dicono che devo decidere se farmi portare in ospedale per un controllo o vengono loro. In tutta la mia vita non son mai stato ricoverato in ospedale e mai ho chiamato un ambulanza, mi sembra esagerato; gli dico che ci penso e poi vedono. Loro (registrano la telefonata) e vogliono una risposta ora “No, mi dica adesso se viene in Ospedale Adesso o se mandiamo noi qualcuno”. Alla fine mi scoccia rompere le scatole e la festa e la gara ai compagni … e poi insistono …. quindi accetto che venga qualcuno. Dopo 5-10 min arriva un ambulanza … da lì si comincia piano .. domande, pressione, ecc ecc .. e poi ECG in ambulanza. Mandano l’ecg in teletrasmissione a qualcuno in unità coronarica. Non sono molto ok ma non svengo. E’ chiaro … è infarto.

Si capisce che non è proprio cosa da poco, fanno preparare la sala, mi si dice che ogni minuto guadagnato è un recupero migliore, che non devo preoccuparmi, ma tutto avviene molto molto più rapidamente. Io .. sono solo un osservatore, guardo quello che fanno, lo trovo interessante, cerco di capire e non romper le scatole, il dolore alla cassa toracica non è forte. Quando corri una 42 alla fine ti fa tutto .. decisamente MOLTO più male di quanto stia provando … mi chiedono quando soffro … da 0 a 10. Sparo lì un 4 poco convinto. E’ un forte “disagio” più che un dolore.

Arrivo depilato, in parte, con aghi e buchi sulle braccia, maschere d’ossigeno oramai fissa in bocca da un bel po’. Lì un ecocardio dice che ho la coronaria occlusa in entrata – una bella occlusione, le facce si fanno serie.
In sala emodinamica fa un freddo bestia, sono nudo come un verme e inizio a tremare; TANTO. Mi scuso con loro per non riuscire a fermare il tremore, mi dicono di non preoccuparmi mi coprono un minimo e poi … mi mettono un vena una salina RISCALDATA. Dio benedica la salina riscaldata, penso, è come avere il riscaldamento sotto il pavimento a casa … fluuuu ti senti scaldare e il tremore sparisce, Mi entrano nell’arteria dopo avermi chiesto il peso .. avermi anestetizzato ecc ecc … ad un certo punto non me ne ero manco accorto ma ho la sonda dentro .. e sento sto vermiciattolo che sale lungo il braccio … dentro ! lo sento nel petto (probabilmente per la curva all’altezza della spalla e poi per l’arteria .. arriva a destinazione e si comincia a lavorare, il chirurgo è bravo, competente, serio, positivo.
E’ tutto un chiamare … 2000 di eparina, … una nuova salina …. Parametri ok ? ,, ecc ecc .. poi mi dicono che ora forse sentirò dolore perche’ devono gonfiarmi la coronaria …
Sento una fitta, ma per poco … e poi .. e poi sto pian piano meglio. Subito. Hanno allargato la coronaria e tolto l’ostruzione principale. Risultato, avevo il 100% della principale occlusa … una BRUTTA cosa. Mentre si opera, e prima di toglierla, mi dicono che tornerò a vita normale (dentro di me è tutto assurdo .. TORNERO’ ??? “vita normale” ??? hey, ma di che diavolo parlate) … da sotto la maschera d’ossigeno chiedo cose .. chiedo “quanto normale” .. mi si dice .. normale .. e poi mi si danno dei tempi. Chiedo se ce la faccio a ricorrere una maratona .. e in quanto. Lì il chirurgo mi guarda … e dopo una lunga pausa … risponde … ‘non è del tutto escluso’ …
Il dopo è il dopo … sono successe un sacco di cose un sacco di domande, ho imparato molte molte cose.
La coscienza di quello che è successo non ti viene subito, ci vuole del tempo. E poi ti colpisce.

Oggi sono ancora qui.
Ho risposto molto bene a tutto, sinora.
A poche ore dall’intervento, mi fanno un ecocardio e il mio cuore risulta essere “quasi” un cuore normale e quasi senza un segno di quello che è successo.
Mi dicono che per quello che ho avuto è un risultato molto molto molto più che buono, e che devo ringraziare lo sport di questo.

Oggi è passato un poco più di un mese. Sto facendo riabilitazione, solo cyclette per adesso e con carichi bassi .. che pian piano andiamo ad aumentare.
Il giorno dopo a quello che mi è successo è morto Pietro Ferrero, 38 anni. Morto per infarto mentre andava a fare una sgambata in bici.

Con la mia mente continuo a correre, lo farò di nuovo, oggi il mio record da inseguire è quello di avere di nuovo un pettorale. Questa volta non sarà per scendere sotto questo o quel muro. So di poterlo fare, lo voglio fare.

Grazie a tutti coloro che in un modo o nell’altro, prima o dopo hanno letto le disavventure di “runner per caso”

Correte – Vivete – Ridete – Amate.

PS .. per chi se lo chiedesse .. non sono un iperteso, colesterolo ok, no tachicardie, soffi .. ecc ecc. Mai fumato. No soprappeso. Chissà forse dal cielo mi è arrivato un cartellino di avvertimento, in quel caso guardando in alto gli dico … RICEVUTO ! (e .. vorrei pure fare il gesto dell’ombrello a quella dama vestita di nero e con la falce ! :-) )

sabato 5 giugno 2010

CorriTrieste 2010


Fatta anche questa,
contro tutti quelli che mi dicevano che non era il caso di farla .. che ho la tosse ... ecc ecc .. mi son incaponito e son andato a fare la CorriTrieste. L'altr'anno l'ho mancata e il fastidio di essere al bordo e il fremore alle gambe per non esser parte della festa .. era troppo grande.
Ma bando alle ciancie ! Oggi post corto e qualche dato.

Partenza Femminile e Over 50 alle 20:00 - io intanto mi riscaldo con Nicola .. che presto tornerà a macinar km e aumentare il ritmo e poi saranno dolori ma .. per il momento e' reduce da un intervento al ginocchio. Lui in riscaldamento mi dice che vuole farla a 4'50 a km io gli dico che non ce n'è, e che se vuole posso farla con lui a 4'30" .. niente da fare. Ognuno per la propria strada.
In partenza c'è anche Lorenzo, reduce dalla Cortina Dobbiacco e di solito con tempi come i miei sulle 10-15k ma più veloce sulle corte, ci diciamo di partire assieme e far 3 giri assieme e poi darci dentro a chi ne ha. L'idea e' quella di partire a 4'10". I km dovrebbero essere 5 ma dai tempi della prima batteria e dalla voce dello speaker capiamo che saranno praticamente 6. 5 giri da 1.2 km.

PUM - si parte. Caos in partenza ed io sto vicino al Lorenzo, il primo km lo chiudiamo a 3'58" e lascio che vadan via quelli che si fanno intrappolare in un gruppo che per più di qualcuno secondo me sarà fatale. Km 2 ok, 3 ok. Siamo sui 4'10/km basso Lorenzo sbuffa più di me e a 20 metri davanti a me qualcuno ha la gamba che pesa. In realtà non è proprio piano e il primo mezzo giro è in leggera salita e poi si scende. Al giro 4 Lorenzo mi si sgrana dietro .. gli faccio cenno di prendermi e andare assieme ma probabilmente sente che le gambe oggi son pesanti ... km 4 ok. Al 5 mi vien voglia di premere ma non lo faccio, amministro anche quello e poi aumento alla fine, ultimo km a 3'50" di media. Chiudo in 24'24" - il mio Garmin da' 5.99 km a 4:04/km di media. Non ci credo, tossisco e rido. :-) Ok oggi c'erano solo i forti e son arrivato ben dietro ma ... son contento così. Il percorso finale su SDAM da' 5.8km ed effettivamente ho girato largo su tante curve. Un po' scemo, ma contento.

Buone corse. Allego il Log

giovedì 3 giugno 2010

Aggiornamento

Allora ..
un aggiornamento rapido, dopo essere stato blogtitante per un po' di tempo.

Allenamenti procedevano bene, anche se mi son dovuto fermare per bronchite e problemi allergici che mi hanno ridotto ad una larva. Respirazione davvero difficile e battiti sopra ai 160 anche per fare le rampe di casa ...
ho comunque tentato di fare quanto piu' 'mantenimento" possibile.
Ho fatto soprattutto medi, per quanto riguarda gli allenamenti specifici, con l'idea che tenevo sul medio un ritmo tale da avere lo stesso livello di sforzo che avrei avuto se fossi stato bene, e .. non mi curavo invece di star dietro pedissequamente ad un cronometro che comunque mi avrebbe depresso e non aveva senso.
Oltre a questo ho fatto un paio di uscite un poco piu' lunghe. Di cui due volte son stato cosi' cretino da arrivare alla fine coi capzzoli sanguinanti, visto che adesso il caldo si fa sentire e se metto una maglietta tecnica no prob ma se sbaglio ...

La cosa carina e' che i lunghi o medio lunghi, quando sto meglio, sento di farli ad un ritmo piu' allegro con lo stesso livello di sforzo. Niente di tale ma .. confortante.

Ieri invece, tossendo come una vecchia caffettiera son andato a fare la "Napoleonica", splendida gara triestina di 8 km. Il percorso era meraviglioso e non sapevo se sarei scoppiato quindi ho affrontato i 4 km di salita costante con prudenza (eccessiva?), comunque tra un rantolo ed una espettorata son arrivato alla seconda parte del percorso che stavo comunque recuperando su parecchia gente. Alla fine ho chiuso in 37:27 ma con gli ultimi due km in cui ho preso della gente che non avevo mai preso nelle gare di Coppa Trieste, e con ultimo km (e li' i bronchi erano belli aperti !!!) corso ad una media sotto i 4' (assurdo per me).
Niente temponi ma .. bene ! Specialmente per uno come me che corre tre volte per settimana cercando di far i salti mortali. Aaah dimenticavo, bisogna essere proprio cretini per avere un laccio della scarpa allentato in una gara da 8 KM !!! Mi son dovuto fermare e mi son mangiato 15 sec facili facili cosi' giusto per mia idiozia. Ben mi sta'.

Venerdi' ci dovrebbe essere CorriTrieste.
Si corre nel salotto buono di TRieste, e' una 5k in cui di percorre un anello di 1 km supercittadino 5 volte, e c'e' gente davvero forte. Vabbe' prendiamola con filosofia. Oggi sto peggio di ieri, voce bassa e catarro a mille, ma .. di certo non mollo.

Forza ragazzi, e .. ho visto una Vale in gran spolvero alla Napoleonica

lunedì 3 maggio 2010

Bavisela Archiviata - Fiducia in aumento e un po' di rammarico

Ciao ragazzi !
e così ieri l'abbiamo corsa sta benedetta mezza.
Da quando ho ripreso post tendine non nego e non ho negato a nessuno che il mio target è la maratona autunnale dove vorrei arrivarci
1 - sano
2 - Per far un tempo che mi soddisfi (punto al muro delle 3:30 che non ho mai provato ad attaccare seriamente)

Per far questo ovviamente uno si mette obiettivi intermedi e il primo obiettivo importante per me era la Mezza di Casa (Bavisela) che si è disputata ieri. Nella mia testa volevo arrivare sotto a 1h40m in questa, e poi verso settembre fare un altra mezza (magari allenandomi un po' di più di tre volte scarse a settimana ...) tirando giu' ancora qualche minuto, in modo che nella mia testa nasca la convinzione che è un obiettivo raggiungibile (non so se tutto ciò ha senso, e accetto critiche e suggerimenti, ma nella mia testa malata la pensavo così).
Ieri: il meteo era ideale per correre, neanche se lo ordinavamo al dottore potevamo aver di meglio. Saran stati 15 gradi in partenza e 18 scarsi all'arrivo (infatti è piovuto poco dopo).
La mia gara: prima di partire ero un po' dubbioso, infatti, anche se sapevo di non esser male, avevo avuto una settimana difficile e un risentimento muscolare (perché son cretino) martedì. In partenza mi dico di star attento ai primi 4.5 km in leggera salita e poi vedere a che andatura sto comodo, con l'idea comunque di stare sul piede dell'ora e 40. Primo km a 4:53, il secondo km si sale e si scende ... e cicco l'andatura (4:33). Poi ne infilo due regolari di poco sopra a 4:50. A questo punto ho tutti i dubbi del mondo. Fiato benissimo ma gambe durissime e le tibie in fiamme (le tibie ??????? SI !! mai avuto sta sensazione), ma davvero mi dolevano !! Boh.
Mi metto comodo e mi trovo a girare su 4:40 o sotto, piani piano i dolori spariscono tutti e inizia a delinearsi il gruppo che terrà più o meno la mia andatura. Bene. Non prendo niente ai ristori e tiro diritto. Allo spugnaggio del "non so" passo e metto le mani dentro al secchio e mi rinfresco la testa. Tutto ok. Cerco di farmi mandare segnali dal corpo per sapere se starà bene fino al 21 o se devo aspettarmi un cedimento o se magari ne ho di più. Non ci capisco granchè e continuo.
Il km 14esimo e quello con la discesa che porta all'ultimo tratto drittissimo di 7 km. Uso la discesa per concentrarmi e non la tiro per nulla. Mi faccio portare, qualcuno mi guadagna una decina-ventina di metri ma è ok. So che il cambio di pendenza è più bastardo di quel che sembra. Ci ho corso un anno intero qui !
Finita la discesa prendo il primo km del falsopiano con filosofia. La differenza di passo la sento davvero - faccio quello ed il successimo km a 4:49 4:53. Prendo un tizio ben messo e la bionda (wow) che le corre a fianco. Mi godo il panorama, atletica belle spalle, muscolata, ... sbuffano ... mi affianco, anche se in costiera sembravano spavaldi e mi son passati via allegri nel km che ho corso a 4:33 adesso vedo che è altra musica. Pian piano li lascio dietro, piano piano torno con confidenza a 4:45. Arriviamo verso il 16-17 e sento che vado in automatico (che bello) ! Ho un po' di fatica e mi impongo di stare così fino al 19.
In realtà da prima del 19 sento odore di arrivo e le gambe cambiano un pochino ritmo senza che me ne accorga (devo dire che dal 15 praticamente non ho quasi guardato il Garmin). Dal 19 dico che ok, posso mollare un pochino. Vedo un amico che di solito va MOLTO più forte di me e che sarà a 50 mt, la cosa mi mette allegria. Target acquired.
Alla fine vedo che dal km 20 all'arrivo (quel che resta dividendo la gara in split da 5 km) il garmin mi da una media di 4:17. A 400 metri dall'arrivo lo affianco e il mio passo è più agile. E' un amico. gli dico "Vai guido, facciamo sto ca... di ultimi 500 metri assieme dai, vieni" !
Lui mi dice di no, la cosa mi spiace e prendo sti 5 metri ma poi si sveglia il runner dormiente in lui e parte via (malefico). All'imbocco del giro della Piazza è lui con un po' più di 10 mt di vantaggio ... ci do un po' dentro e chiudo il gap. Gli finisco in schiena.
Fermo il Garmin e mi dice 1:39:07. Vedo Leila e nostri due bimbi ! Che Allegria !!!!

Concludendo: ho fatto una seconda parte più veloce della prima e per una volta ero io che facevo la parte di quello fresco che prendeva gli altri alla fine !
Concludendo: mi do un 7 e c'è fiducia per Venezia
Concludendo: non ci ero mai corso dietro ma ... volevo togliere il 4 come seconda cifra del tempo della mezza, adesso si può lavorare
Concludendo: oggi non ho AFFATTO le gambe di mogano, il che continua a farmi pensare che potevo far un po' meglio, quindi forse un poco di rammarico c'è. Ma va BENISSIMO così. Per questo mi son tolto 3 voti.

Concludendo ... bravi agli amici, Bravissimo Marco Zanger, Eroica Valentina con la sua bella prima esperienza nella 42, Bravo Walter R, Sandro, Fabri, E tutti gli altri amici. E ... bravo a chi mi sopporta !

venerdì 30 aprile 2010

Altalena

Per i runners triestini domenica non è una gara qualunque.
Ma non è una gara qualunque non tanto perché ci sarà LA maratona. Quella che dalle nostre parti non esiste come tradizione e quella che dobbiamo sempre andar fuori per poterne far una.
E' un momento speciale perché anno dopo anno è diventata una "manifestazione sportiva" più ancora che una gara. E' uno dei due grandi eventi triestini, l'altro è la Barcolana, la regata che si disputa nel Golfo di Trieste e che è uno spettacolo mozzafiato. Ma .. di questa ne parlerò a tempo debito.
Così la "Bavisela" è Trieste, è una settimana di sport da vivere in città. Al mercoledì la Bavisela Young, e nella salotto buono di Trieste tutti i bimbi corrono in una gara riservata a loro. Poi in notturna la staffetta ... ed ogni giorno manifestazioni ... e il giro in bici in città ...

Bavisela: e' il modo in cui noi triestini chiamiamo la brezza dal mare. Per quanto questa strana città lo ostenti e lo nasconda al tempo stesso Trieste è una città "di mare". Ma in un senso tutto suo, nel senso del legame viscerale tra i triestini ed il loro Golfo. Non siamo pescatori, non siamo uomini di mercantili e un porto ricco (anche se qui si potrebbe discutere). Ma certamente siamo gente che un po' di acqua salata nelle vene ce l'abbiamo.

Ma .. la gara ...
il mio pregara e' stato diverso dai soliti, non mi aspetto e non ho puntato specificamente ad un tempo, ma sento che dopo il lunghissimo stop piano piano sto tornando quel lento miglioramento che si era fermato. A quanto andrò ? non lo so - tanto dipenderà dai miei polmoni e dal respiro (asma) piu' ancora che dalle gambe e dalla condizione.
Per il resto martedì son stato abbastanza cretino da fare un lavoro di ripetute che credevo piu' leggero di quanto si è rivelato e .. mi son trovato alla fine delle ripetute ad avere un brutto segnale dagli adduttori e poi mercoledi' la gamba che doleva.
Ieri - giovedì - ho corso nei boschi qui attorno con il mio collega russo. Circa 8 km di cui 5 tranquilli e gli ultimi tre in un pochino in progressione.
Oggi riposo - Domani vedremo - tanto ... è solo una mezza :-p

Ciao a tutti

PS il meteo sembra si metta bene per i runners e male per queli che volevano prender sole. Si prevede tempo nuvoloso e magari qualche piccola doccia (che personalmente a me non da fastidio .. fino a che non diventa un incubo come è stato per la maratona di Treviso 2009 - vedi post).

bon dai -
buone corse a tutti
Pronti - attenti - Via

lunedì 26 aprile 2010

Ultima Settimana prima della Mezza di Trieste

Eccomi all'ultima settimana prima della mezza di domenica.
Ho chiuso la scorsa settimana con un uscita da 20 km questa domenica.
Uscita strana, speravo di trovare i miei compagni "Calzini" ma devo avere capito male io perché dopo aver fatto bagordi la sera prima ed essermi organizzato comunque per esser in costiera alle 09:00 ... ci arrivo e non trovo NESSUNO. Aspetto come un pirla per un quarto d'ora e poi decido che devo essermi proprio sbagliato. Di solito sbaglio sempre arrivando 30 min prima o un ora prima ma mi sa tanto che stavolta devon esser partiti prima ... mi dico.
Così mi metto sulla strada e corro. Mi ripropongo di stare tra 5:10 e 5:20 che non è proprio andatura da lungo per me, ma ci sto comodo e allora via.
I Km vanno via lisci e alla salita del "bivio" non voglio tenere una andatura proprio blanda e quindi la faccio cercando sempre di restare un pelino sotto sforzo. Passata la salita comincia a far piu' caldo e poi ... ancora più caldo.
Il mio pensiero va a domenica prossima ed alla possibilità di esser cotto fritto e servito, intanto corro. Chiudo i primi 10 km con una media di 5:11 circa. Il ritorno il caldo è ancora peggio e penso a quelli che corron Padova e che forse non hanno nemmeno il nostro venticello. Al ritorno passa Sanger in auto, sento strombazzare ed è lui e famiglia. Un sorriso e via, vado a 5 e fa caldo. Più avanti un altra auto mi saluta ma non capisco chi è. Deve esser uno dei miei "amici spiritosi" visto che si sporge dice "Zac" tira fuori il braccio e mi manda baci. Ma chi sei ? boh - so già che comunque quando lo incontrerò mai prenderà in giro.
La salita di prima ora è discesa. Arrivo in piano e adesso bisogna spingere.
In costiera sulle rive incontro Enrico (tennista), che fa un giro in bici con i bimbi piccoli. Scherzo e gioco con loro e mi vengono dietro. Per 500 metri è allegria. Siamo al km 18 la media è comodamente sotto a 5:10 ed io fatico :-( sigh sigh.
Ultimi 2 km lenti e sensazione di più fatica di quanto vorrei. Arrivo davvero in riserva. E' la prima volta quest'anno che corro con il gran caldo e .. diamine se lo ho sentito.

Questa settimana martedì ripetute ma .. in dosi Mooooolto ridotte e giovedì un fartlekkino solo per sentir le gambe girare.

Vedremo,
buone corse a tutti.

Notizie tristi da quasi tutti gli amici che han corso Padova - grrrr

venerdì 23 aprile 2010

Ultimo Medio Tirato prima della Mezza di Trieste


Eccoci qui, a pochi gg dalla mezza di Trieste.
Ieri ultimo medio tirato, decisamente ondulato (o meglio con una lunga salita costante che tirava su non poco). Poco meno di 10 km in un anello da percorrer due volte.
Questo dopo una settimana infernale in laboratorio, di cui i primi giorni sono stati gran preparazione e depressione (no results) mentre mercoledì e giovedì son stati di misura misura misura ... con l'impressione di non andare da nessuna parte e MILLE problemi.
Comunque dopo il match sudatissimo di domenica son riuscito a scavare solo un uscita con Zanger al lunedì e poi nulla fino a ieri. Come ho detto precedentemente il periodo è buono ma non riesco davvero a trovare il tempo fisico per dare una vera continuità ai lavori. In questo modo sento che vado un po' avanti ma ... poi finisco per pare 2 passi avanti e 1.88 passi indietro.
Comunque per il medio di ieri, mi sono imposto di lasciare il lab alle 17:45 per essere al quadrivio alle 18.
Tutto il gruppo dei "calzini sbusai" era lì al gran completo o quasi. Ferve l'attesa dell'evento triestino del 2 maggio e tutti si scambiano le impressioni. Io non faccio segreto del fatto che stavo davvero bene ma mi manca qualcosa e ho avuto un ultimo mese in cui in media ho fatto poco piu' di uscite alla settimana (una vergogna), quindi non posso puntare a nulla (eccetto poi provare a tirar fuori l'orgoglio e metter in strada tutto quello che avro').

Partenza lentissima come si è solito fare coi calzini ... e poi lentamente ci si scalda. Abbiamo chiuso con qualcosa meno di 4 km di riscaldamento.
A quel punto si parte per il medio - 2 volte un anello da 10.
Ci dividiamo in gruppi con diverse andature, io decido di mettermi in quello che doveva fare il medio tra 4:30 e 4:35 (non sapevo quanto tirasse l'anello bastardo). Si parte è a 4:26 circa ma mi dico che deve essere ok perché mi pare leggera discesa. Un altro km a 4:27 e poi tornante stretto e si sale in bosco. E' un km si salita a diversa pendenza e la facciamo ad una media di 5'. Arrivo su col fiato decisamente corto anche perche' da lì la discesa è leggerissima e ci mettiamo a 4:20 circa. Si va avanti così fino alla seconda salita'. Piero (il guru dei calzini) è nel mio gruppo e quando guadagna una decina di metri su di me anche se sbuffa lo sento che alza la voce e mi dice "Zac, no mollar" o "Zac torna sotto" ... (è un quasi M60 ed e' un grande). Seconda salita e sono con lui. E poi ultimi km in leggera discesa e so che chiuderò con lui.
Alla fine chiudiamo in 40' e qualcosa per una media di 4:27. Lo ammetto, per me quasi una gara ma mi sono divertito da matti anche se arrivo COTTO.
Di gambe c'ero tutto, purtroppo di polmoni decisamente no. Deve comunque essere anche il periodo, sono un allergico totale l'ultima spirometria dall'allergologo mi ha detto che in sto periodo l'integrale delle curva sotto i miei polmoni e' del 65% rispetto al valore normale ... insomma, datemi dei polmoni e magari potrei andar meglio (o almeno dentro la mia testa mi voglio illuder che è così).

In conclusione .. auguri a quelli che corron Padova domenica, in particolare a Fulvio e Michele.
E Piero, non preoccuparti, come si dice dalle nostre parti "Te sa za che el Zac no molla" !

PS nel jpg Andatura e Climb Rate del percorso fatto